«Presidente Mattarella, chiuda i centri di accoglienza di San Siro e di Conetta»

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AGNA. «Mi appello alla presidenza della Repubblica per una pronta chiusura dei due centri di accoglienza di San Siro e di Conetta; contestualmente le chiedo un formale incontro nel quale io possa rappresentarle di persona le problematiche ivi riassunte e l’enorme disagio che dall’estate 2015 stiamo sopportando».

Sono le ultime righe della lettera che Gianluca Piva, sindaco di Agna, ha spedito oggi al presidente della Repubblica Sergio Mattarella, per chiedere la chiusura delle due ex basi militari di Conetta di Cona e di San Siro di Bagnoli di Sopra, che al momento ospitano oltre 2.000 migranti. I due hub distano tra loro appena cinque chilometri e sono vicinissimi al centro abitato di Agna. È la terza volta che il primo cittadino sollecita l’intervento della massima carica dello Stato sulla questione: era già accaduto nei mesi di settembre e dicembre scorsi.

Nella missiva, Piva ricorda come la situazione presenti criticità «dal punto di vista sociale, sanitario, economico e di incolumità pubblica, dove la presenza costante di tali soggetti genera agitazione sociale e insicurezza nella popolazione residente». A questo, deve aggiungersi «l’evidente danno d’immagine che il nostro Comune sta soffrendo. Questa non è accoglienza: saturare fino all’orlo di migranti queste strutture non permette una benché minima integrazione con il territorio ospitante».

Per il primo cittadino, alla guida del piccolo Comune del Conselvano dal maggio 2014, nemmeno l’accoglienza diffusa e il criterio dei 2,5 migranti ogni 1.000 abitanti può essere una soluzione di lunga durata: «È in corso un esodo dall’Africa e gli arrivi si intensificano di giorno in giorno, e quindi andremo presto a saturazione della nostra potenzialità di ospitare. Credo l’unica strada percorribile resti creare i grandi centri di accoglienza e di filtro a monte e non a valle, in modo da far arrivare in Italia solo chi ne ha diritto realmente» spiega.

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