È nata la “Carta di Abano”

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ABANO TERME. «Siamo felici di come è andata la giornata di ieri e siamo stupiti dell’energia che la cittadinanza ha messo nell’incontro. Per sette ore siamo riusciti a far rimanere sedute 142 persone, intente a discutere della propria città e di come poterla migliorare». Come dichiarato da Sabrina Talarico, dialogo e condivisione sono state le parole chiave di sabato 11 febbraio, giorno degli “Stati Generali” di scena all’hotel Villa Piave di Abano Terme. Dalle 9.00 alle 17.00, i partecipanti hanno discusso sul futuro del comune aponense e messo nero su bianco le basi da cui ripartire nel prossimo quinquennio qualora Sabrina Talarico, volto di Grande Abano, fosse eletta alla carica di sindaco.

I cittadini accorsi all’iniziativa della civica di centrodestra hanno potuto scegliere a quale tavolo di lavoro partecipare, raccontando esperienze e proponendo idee. Ambiente e sostenibilità, socialità e aggregazione, commercio e attività produttive, cultura, eventi e spettacolo, etica e legalità, giovani, sanità e assistenza, sicurezza e immigrazione, sport e tempo libero, tecnologia e servizi, turismo e termalismo, urbanistica, edilizia e viabilità gli argomenti trattati dai gruppi di lavoro, capitanati da esperti del settore, che la Talarico ha invitato a presenziare per guidare i team «a seconda delle professionalità di ognuno».

Dalle sette ore di confronto sono scaturiti i principi fondamentali della “Carta di Abano”, documento a cui attenersi nel futuro per il miglioramento della città. «Ora, – continua Talarico – lo scambio di idee continuerà tramite chat e a fine marzo, durante una assemblea pubblica, esporremo i risultati del progetto cominciato con gli “Stati Generali”». Anche Daniele Tognon, albergatore aponense e membro di Grande Abano valuta positivamente la giornata di confronto, descrivendo i tavoli di lavoro come «una iniziativa ben riuscita, utile e interessante. Con il gruppo “terme e termalismo” – prosegue l’albergatore – c’è stata la possibilità di discutere dei problemi legati al turismo e alle terme, trovando nuove possibilità e soluzioni».

A pochi mesi dal voto, insieme alla “Carta di Abano” il gruppo di centrodestra comincia a pensare alla costituzione delle liste e a coloro che verranno proposti come portavoce dei valori della città.

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