Ospedaletto, la rivincita di Giacomo Scapin cinque anni dopo la grande beffa

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OSPEDALETTO EUGANEO. Sette voti. Quelli che bastarono ad Antonio Battistella, nel 2011, per beffare Giacomo Scapin ed essere eletto sindaco di Ospedaletto Euganeo. Cinque anni dopo, l’architetto 58enne si prende la personale rivincita, con tanto di interessi. La sua “Comune e Cittadini“, civica di centrodestra sostenuta da tutta la maggioranza regionale, conquista il 47,58% delle preferenze (1.549 voti), distanziando di oltre 20 punti percentuali la più diretta concorrente, Federica Visentin (“Uniti per Ospedaletto“, 873 preferenze e 26,82% totale). Seguono l’altro Scapin, Massimo, espressione dell’amministrazione uscente (“Crescere Insieme” racimola appena il 14,34% dei voti con 467 preferenze) e la pentastellata Magda Faccioli (alla prima apparizione il Movimento 5 Stelle conquista l’11,24% frutto di 366 voti). L’affluenza totale ha toccato il 71,81%, in calo di circa 5 punti percentuali rispetto all’ultima tornata elettorale (76,59%).

Una vittoria, quella di Scapin, mai stata in discussione, esaltata dalla robusta affermazione della lista in tutti e cinque i seggi distribuiti sul territorio comunale. Negli ultimi tempi il nuovo sindaco era salito agli onori della cronaca locale per la ferrea opposizione alla fusione con Este, impegno che aveva portato alla creazione di un comitato del “no” e al successivo congelamento dell’iter in sede regionale. L’affossamento del progetto era stato inserito anche tra i punti cardine del suo programma elettorale; è dunque probabile che la sua elezione a primo cittadino metta la parola “fine” al capitolo fusione, almeno con il Comune atestino.

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