Nuovi assessori, le opposizioni: adesso si superi l’immobilismo

Le reazioni delle minoranze alle nomine di Mulato e Menini. Zaramella (Este Sicura): 35 voti in due. Roin (Cinque Stelle): scorretto il modo in cui è stata rimossa Bertazzo. Piva (Pd): la Giunta annaspa

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ESTE. Ufficializzati gli ingressi di Lucia Mulato e Luca Menini nella squadra di governo di Roberta Gallana, arrivano le reazioni delle opposizioni. Il primo a intervenire già nelle scorse settimane, quando dal municipio avevano annunciato l’avvio dell’iter per la nomina dei due nuovi assessori, era stato Carlo Zaramella (Este Sicura): «Menini (lista Este Viva, 10 voti) e Mulato (lista Gallana Sindaco, 25 voti) non portano in dote alcun consenso popolare e rappresentano la quadra che conclude il braccio di ferro sui nuovi equilibri in Giunta. Ad ogni buon conto, fuori da ogni discorso politico, l’augurio è di svolgere un buon lavoro per il bene della città: superare l’immobilismo e iniziare a fare qualcosa è chiedere troppo?»

Francesco Roin (Movimento Cinque Stelle) torna a puntare il dito contro la defenestrazione di Erika Bertazzo: «Non conosco i due nuovi assessori, a cui faccio il mio personale in bocca al lupo. Trovo invece scorretto il modo attraverso il quale è stata rimossa Bertazzo. Riguardo al suo siluramento non è stata data nessuna motivazione precisa: se fossi stato al posto del sindaco avrei organizzato una serata di confronto davanti ai cittadini – afferma Roin -. Condivido inoltre con Bertazzo la preoccupazione sullo stato di abbandono in cui versano Schiavonia e le altre frazioni. Este vive una fase di stagnazione e si potrebbe fare molto di più».

Dal Pd a parlare è Giancarlo Piva, che non risparmia dure critiche: «Lasciamo lavorare i nuovi assessori, le valutazioni le faremo una volta che li avremo visti all’opera. Di certo il nostro giudizio sull’Amministrazione Gallana è pesantemente negativo. Dopo più di un anno la città è bloccata e la Giunta annaspa: dilettanti allo sbaraglio che amano fare feste. Dispiace che di Este e dei suoi problemi poco sappiano e poco riescano a risolvere».

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