Né Lozzo né Ospedaletto, la sesta ambulanza torna a Este

Determinante, nella scelta dell'Ulss, il confronto tra i tempi medi di intervento registrati nell'ultimo anno e i dati relativi al 2010. Infruttuosa la petizione dei Comuni dei Colli

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Foto di repertorio

MONSELICE. Né Lozzo Atestino né Ospedaletto Euganeo, la sesta ambulanza sarà nuovamente trasferita a Este. È quanto è stato comunicato lunedì sera alla riunione del comitato dei sindaci dell’ex Ulss 17 dal dott. Andrea Spagna, direttore della centrale operativa del Suem, il Servizio sanitario d’emergenza-urgenza, che presso la sala consiliare del Comune di Monselice ha presentato la relazione tecnica relativa al periodo di sperimentazione del mezzo a Ospedaletto.

La relazione ha evidenziato come l’ambulanza di Ospedaletto, dall’entrata in funzione del 19 settembre 2016 sino al 30 agosto 2017, abbia effettuato un numero di interventi leggermente superiore alla “collega” in servizio a Montagnana (in totale 1.505 a 1.364, rispettivamente pari a 4,35 e 3,94 missioni di soccorso al giorno). Determinante, nella valutazione dell’azienda sanitaria, il confronto tra i tempi medi di intervento registrati nei vari Comuni in caso di codice giallo o rosso dell’ultimo periodo e gli stessi dati relativi al 2010, quando il mezzo era in possesso del pronto soccorso dell’ospedale di Este: dal raffronto è emerso che il ritorno dell’ambulanza all’ombra della Porta Vecchia garantirebbe alla città e all’area dei Colli tempi di intervento minori, prolungando di appena qualche minuto quelli di Ospedaletto (vedi tabella a fine articolo).

Si è dunque rivelata infruttuosa la petizione avanzata dai cittadini dei Comuni meridionali dei Colli Euganei – oltre 1.600 le firme raccolte – che chiedevano la collocazione del mezzo nella casa di riposo “Le Rose” di Lozzo Atestino. L’ambulanza resterà a Ospedaletto Euganeo fino al 20 settembre anziché fino al 18, per dare il tempo all’Ulss di allestire il punto di stazionamento di Este; il servizio sarà garantito sette giorni su sette, dalle 7 alle 21, grazie alla presenza costante di un autista e un infermiere. «Una decisione oggettiva che abbassa i tempi di intervento in città e sui Colli. Sarà un servizio per il territorio con una logistica adatta, perché già esistente» spiega Roberta Gallana, sindaco di Este.

Il primo cittadino di Ospedaletto Euganeo Giacomo Scapin prende atto del verdetto dei responsabili del Suem, non mancando di esprimere diverse perplessità: «Mi sorge un dubbio sulla precedente valutazione. Perché per giustificare il trasferimento a Este vengono utilizzati i dati del 2010? Non erano già in loro possesso quando hanno deciso per il stazionamento a Ospedaletto? Da parte mia non posso che adeguarmi alle scelte fatte. È certo, però, che se da subito avessero lasciato l’ambulanza a Este, il Comune di Ospedaletto avrebbe risparmiato soldi, tempo ed energie».

Decisione difficile da digerire anche per Vanessa Trevisan, sindaco di Vo’: «Ho chiesto esplicitamente di tentare almeno un periodo di sperimentazione a Lozzo, ma il numero di chiamate dai Colli è esiguo e ciò ci penalizza. A parer mio le persone sono consapevoli delle problematiche e preferiscono recarsi autonomamente a Schiavonia o, peggio, dirigersi a Noventa Vicentina. Dispiace, io ce l’ho messa tutta: la sentivo una necessità, sia da sindaco che da cittadino. Se in futuro dovesse ripresentarsi l’opportunità, comunque, ci riproverò».

Tempi medi di arrivo del mezzo di soccorso in casi di codice giallo e rosso.

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