L’ex sindaco Fabio Conte lascia la maggioranza di Francesco Lunghi

La notizia era nell'aria da tempo: troppo grandi le divergenze in materia di urbanistica. A luglio la bocciatura del bilancio consuntivo aveva portato alla revoca dell'incarico di assessore di Ilenia Brigo

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MONSELICE. «Una decisione difficile, a lungo meditata ma divenuta necessaria dopo le divergenze emerse, soprattutto in materia di urbanistica». Con queste parole Fabio Conte, consigliere in quota Ncd e due volte sindaco tra il 1999 e il 2009, ha comunicato durante il Consiglio comunale di giovedì scorso la sua fuoriuscita dalla maggioranza di Francesco Lunghi. La notizia era nell’aria da tempo: nell’ultimo periodo l’ex primo cittadino aveva difatti manifestato più volte il proprio dissenso, uscendo addirittura dall’aula al momento del voto del bilancio consuntivo 2016, lo scorso luglio. Azione che aveva provocato la reazione di Lunghi e la revoca dell’incarico di assessore al Sociale di Ilenia Brigo, espressione in Giunta del gruppo di Conte.

Conte si è detto «molto rammaricato, visti i rapporti personali che avevo con il sindaco», complice però, secondo il consigliere, di non aver dato seguito al Pat (Piano di assetto del territorio), di approvare varianti che sono a vantaggio di pochi privati e non della collettività, e di restare immobile sulla questione cementeria. Proprio Conte, l’anno scorso, aveva proposto l’indizione di un referendum che avesse come oggetto la dismissione dei cementifici sul suolo comunale, proposta rimasta poi lettera morta. L’ex sindaco ha anche annunciato la sua adesione a “Popoli Liberi”, divenendo la figura di riferimento del movimento all’ombra della Rocca.

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