Dopo le polemiche, al via l’operazione “Verde Pubblico”

Sarà la cooperativa "Pollice Verde" di Terrassa Padovana a gestire la manutenzione del verde comunale. Coinvolti nel progetto anche cittadini e operatori commerciali

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MONTEGROTTO TERME. Tema controverso il verde pubblico a Montegrotto Terme. In seguito alle polemiche sorte lo scorso 19 marzo, quando il presidente di Federalberghi Terme Abano e Montegrotto Emanuele Boaretto dichiarò: «Dopo nove mesi non c’è ancora un appalto per la gestione del verde», cui fece eco, in una intervista sul “Gazzettino”, la presidente di Ascom a Montegrotto Lorena Durello, vicina al gruppo Zaramella, poi dimessosi poche settimane fa a seguito di controversie nate anche dalla gestione del verde pubblico, arriva la risposta dell’amministrazione sampietrina.

Annunciato il progetto già lo scorso 22 marzo dal sindaco Riccardo Mortandello, è ora definitivamente scattata l’operazione Verde Pubblico“. Sarà infatti la cooperativa sociale “Pollice Verde” di Terrassa Padovana a gestire le operazioni di manutenzione del verde di tutto il paese termale. Di 165.000 euro il corrispettivo ricevuto dalla cooperativa, ben inferiore ai 189.000 euro messi a disposizione dall’amministrazione come budget di gara.

La gara d’appalto ha visto coinvolte cooperative di tipo B, non legate ai territori termali. Lo scopo, afferma il sindaco, è di «eliminare ogni possibile precedente coinvolgimento, a qualsiasi titolo, delle aziende con il territorio», al fine di «offrire un terreno “vergine” al loro disegno imprenditoriale». Consapevole che il tema stia parecchio a cuore agli esercizi commerciali e ai cittadini della zona, continua: «[La cooperativa Pollice Verde, ndr] lo fa con entusiasmo, ma, nello stesso tempo, con la consapevolezza di compiere un lavoro che genera mille aspettative», che sarà quindi «da svolgere con assoluta attenzione e accuratezza». Saranno coinvolti nel progetto anche i cittadini e gli stessi operatori commerciali, i quali potranno guidare la task force operativa dell’azienda. «Ogni indicazione e ogni suggerimento», ricorda il sindaco, «che cittadini, albergatori e commercianti vorranno indirizzare agli uffici, sarà sicuramente utile per migliorare l’immagine della città di tutti».

Il progetto della cooperativa sposa appieno il disegno dell’amministrazione. Ci sarà infatti la possibilità di inserimento lavorativo per soggetti socialmente svantaggiati. Ma non è tutto: «La struttura aprirà possibilità anche ai migranti in arrivo nel progetto Sprar, che a diverso titolo potranno offrire il loro apporto alla comunità», chiosa Mortandello. Nei giorni scorsi i tecnici comunali e il consigliere delegato alla cura del verde pubblico Lodino Zella hanno effettuato un sopralluogo con la cooperativa, per evidenziare le emergenze e le peculiarità del territorio che saranno soggette a particolari cure: una su tutte l’area archeologica.

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