Innovazione e sostenibilità per il rilancio del Conselvano

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“Rilancio del Conselvano” nel segno di innovazione e sostenibilità: a palazzo Widmann di Bagnoli di Sopra lunedì sera è andato in scena un incontro riguardante il futuro del Conselvano. L’evento, organizzato dall’associazione “Realtà veneta”, ha proposto una tavola rotonda fra esperti per analizzare le possibili occasioni di sviluppo della zona. Presenti all’appello, oltre al presidente della Camera di Commercio Fernando Zilio e al politologo Paolo Feltrin, tutti gli undici sindaci del Conselvano che durante la serata hanno avanzato – nonostante alcune divergenze – valide proposte per rilanciare il territorio. Un polo tecnologico, l’ipotesi fusione e il rafforzamento dell’Unione del conselvano: queste sono solo alcune delle ipotesi nate dallo studio e dall’analisi dati rilevati nella provincia di Padova. Il Prodotto Interno Lordo della provincia è rimasto pressoché invariato, riportando l’anno scorso un calo solamente dello 0,6% a fronte però della perdita di 35 mila posti di lavoro: quello patavino è un Pil che rimane elevato nonostante una drastica riduzione dell’occupazione. Proprio partendo dallo studio di questi dati, sono state prospettate diverse e varie soluzioni dai primi cittadini dell’area conselvana. Applaudita dalla maggior parte dei presenti la proposta di Chiara Brazzo, sindaco di Candiana, che avanza l’idea di istituire un polo tecnologico con obiettivo lo sviluppo e la ricerca del territorio. Simile l’idea proposta dal sindaco di Tribano Piergiovanni Argenton che, oltre a dar spazio alla tecnologia, suggerisce un investimento sui giovani e sulle start up, definendole elementi “chiave” per l’imminente futuro. Altra soluzione è l’investimento nello sviluppo agroalimentare, dedicando speciale attenzione alla viticoltura, settore in continua crescita nella Bassa Padovana. Onnipresente nella discussione il tema dell’accessibilità dell’area conselvana, formato da piccoli comuni e a tratti troppo chiusi in loro stessi: esempio lampante la problematica esposta da Anna Pittarello, primo cittadino di Bovolenta, riguardante il ponte in cui si estende la Provinciale 35, che non riesce a mettere in buona comunicazione il Conselvano col Piovese. Senza alcun dubbio quello di lunedì sera è stato l’inizio di un percorso di dialogo tra i sindaci del territorio. Un buon punto di partenza per salvare il futuro del Conselvano.

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