Granze, al via l’era di Damiano Fusaro

Il neo sindaco si è insediato ufficialmente. «È il momento di rimboccarsi le maniche e lavorare per il bene del paese. Sono pronto al dialogo con l'opposizione». Assessorati a Marco Rossato e Vanni Targa

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GRANZE. «La campagna elettorale è finita e con essa certi toni che inevitabilmente la contraddistinguono, è giunto il momento di rimboccarsi le maniche e lavorare per il paese. Lavorare tutti insieme, perché non può esistere una buona maggioranza senza una buona opposizione, poichè è solo dal confronto dialettico che può nascere la soluzione migliore». È ufficialmente cominciata a Granze la legislatura del nuovo sindaco Damiano Fusaro. Giovedì sera si è infatti svolto il primo consiglio comunale, con il giuramento del primo cittadino e l’insediamento dei nuovi consiglieri. Resi noti i due assessori che comporranno la Giunta: si tratta di Marco Rossato, che oltre a ricoprire la carica di vicesindaco avrà anche la delega al bilancio, ai tributi, alla programmazione economica e alla protezione civile, e Vanni Targa, che si occuperà del patrimonio, del commercio e delle attività produttive.

Fusaro, che alle urne ha sconfitto sul filo di lana lo sfidante Leonardo Martinello (51,01% a 48,99%), nel suo discorso d’insediamento ha teso la mano all’opposizione. «Voglio dire ai rappresentanti della minoranza che in me troveranno sempre un interlocutore con il quale parlare e non un muro refrattario, perché è importante ascoltare le istanze di tutta la cittadinanza». Forte l’invito alla coesione. «Oggi voglio parlare della bellezza che potremmo ottenere lavorando per il bene di Granze. Della bellezza che potremmo costruire se invece che lamentarci di quello che fanno gli altri o di aspettare interventi pubblici, ognuno si impegnasse nel proprio piccolo rispettando gli altri». Il neo sindaco ha detto di ispirarsi ai propri genitori, entrambi ex consiglieri comunali, e ha chiuso con un pensiero rivolto ai giovani: «Sappiate che il mio impegno maggiore sarà per voi, perché voi siete il futuro del paese». Al termine del Consiglio è stato consegnato un riconoscimento al dottor Paluan, che dopo diversi anni ha concluso il suo servizio nella comunità.

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