Este, Roman non si ricandida: «Continuerò ad aiutare le persone, ma come medico»

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(Foto tratta dal profilo Facebook di Alberto Roman)

E’ diventato consigliere comunale di Este alle elezioni del 2011, forte del sostegno di 73 elettori. Niente male, per un ragazzo che all’epoca di anni ne aveva 22. Quasi un record, nella storia atestina e non solo, essere eletto a quell’età. Ma stavolta Alberto Roman non si ricandiderà: «Ho scelto di dedicarmi alla laurea e, una volta raggiunto questo traguardo, alla mia professione. La politica l’ho sempre intesa come aiuto alla persona, una missione che continuerò a svolgere ma in modo diverso, come medico».

Roman, che in consiglio sedeva tra i banchi del Pd, ha affidato le sue emozioni a un lungo post su Facebook. «Ci sono molte cose che conserverò di questi cinque anni. Dalle nozioni apprese, ai ringraziamenti delle persone a cui ho dato ascolto, dai lavori portati avanti per i servizi sociali, al sostegno per le associazioni, per i gruppi musicali giovanili e per gli studenti che cercavano più spazio ad Este. Tante decisioni, frutto di lunghi confronti, rimarranno apparentemente invisibili, ma saprò riconoscerle quando camminando vedrò un’area verde non cementificata, un quartiere riqualificato, un muro riempito di arte». 

L’annuncio arriva proprio mentre la campagna elettorale entra nella sua fase cruciale e i vari candidati intensificano i loro sforzi per la solita caccia al consenso. Nel crescente rumore prodotto dalla comunicazione politica, il giovane atestino, da sempre impegnato nel mondo associazionistico della città, si ritaglia uno spazio per chiamarsi silenziosamente fuori. «Ho scoperto in questi anni che siamo tutti acrobati sospesi su di una fune; aiutare gli altri a rimanere il più possibile in equilibrio per godersi lo spettacolo è un bellissimo compito che non vedo l’ora di iniziare. Richiederà tuttavia energie. Non mi ricandido dunque alle prossime amministrative, però ci tengo a lasciarvi tutto l’affetto e la stima che ho accumulato per chi mi ha sostenuto in questi anni. Un abbraccio».

Parole che, a prescindere dal partito di appartenenza, rimandano ad ad altri luoghi e ad altri tempi rispetto a quelli di oggi, quando anche nelle piccole realtà locali, spesso, si assiste a polemiche sterili che hanno come unico effetto l’ulteriore allontanamento del cittadino dalla politica. Politica che, invece, Roman sembra aver inteso in modo profondamente diverso. «Per me è stata una grande lezione di vita». A fronte di qualche rimpianto («avrei voluto poter fare di più su alcune questioni, soprattutto sul tema del passaggio dei camion in centro storico»), ci sono anche tante soddisfazioni: «Subito dopo la mia elezione mi sono battuto affinché fossero ampliati i posti dell’aula studio della biblioteca, una richiesta che gli studenti di Este facevano da anni e a cui siamo riusciti a rispondere». Più di qualcuno si augura che il suo non sia un addio, ma un arrivederci. «Chi può dire se, un giorno, mi rimetterò in gioco? Ringrazio tutti quelli che nel 2011 hanno creduto in me. A loro non voglio dare nessuna indicazione per le prossime elezioni. Mi auguro solo che trovino una persona vera a cui dare fiducia».

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