Este, in 7 lasciano Fratelli d’Italia. L’ex Rebellato: «Ora nuovo percorso con Zaramella»

Le dimissioni dal circolo atestino giungono «alla luce di quanto successo nel primo anno e mezzo di amministrazione Gallana». Una nuova realtà civica verrà creata con il consigliere di "Este sicura"

2003

ESTE. Sette iscritti al circolo atestino di Fratelli d’Italia – nato lo scorso febbraio – hanno rassegnato la scorsa settimana le proprie dimissioni, «senza polemica ma alla luce di quanto successo nel primo anno e mezzo di amministrazione Gallana». Ad annunciarlo è stato Alessandro Barbetta, ormai ex portavoce del circolo, essendo anch’egli incluso nel gruppo dei “partenti”. «Questa decisione ha preso spunto dall’ex dirigente provinciale del partito, Marco Rebellato, tra i più attivi in occasione delle ultime elezioni amministrative di Este. Naturalmente non rinneghiamo i valori culturali nei quali crediamo, che sono quelli di un’autentica destra sociale».

«Ho lasciato il partito ancora a luglio, dopo quasi tre anni di seria militanza, poiché, a differenza di altre destre europee, non ho più visto un progetto politico concreto. Oramai ritengo che solo un progetto civico “credibile” possa ritrovare la fiducia di un elettorato ormai deluso nelle proprie aspettative» spiega lo stesso Rebellato, che svela: «Sin da prima delle elezioni di Este, era nata una sincera amicizia con Carlo Zaramella, fondatore del movimento civico Este sicura. Proprio con Zaramella inizia ora un percorso nuovo e libero dai partiti» che rappresenta «il primo passaggio di un progetto più ampio; un’idea di progetto civico territoriale, che sia a Este che in tutte le altre realtà in cui prenderà avvio, vedrà ulteriori arrivi e apporti». Al momento non è stato reso noto il nome della nuova realtà civica.

«Sono contento che nell’area culturale del centrodestra vi siano ancora persone libere, che pensano ai cittadini normali e non alle lobbies più o meno grandi, convinti della necessità di un progetto civico vicino alla realtà quotidiana di noi cittadini e lontano dalle logiche cinicamente partitiche di spartizione» commenta Carlo Zaramella. «Questa è la naturale conclusione di un percorso che, per strade diverse, ci ha portato al medesimo pensiero. Se da un lato questa è certamente una bocciatura dello “stile Gallana”, che viene proprio da chi ha lavorato con più sincerità alla sua elezione nella convinzione di una reale svolta per la città stessa, dall’altro ci interessa guardare assieme al futuro di Este: c’è tutto lo spazio per avanzare proposte concrete per il governo della città e alcune di queste persone hanno deciso oggi di collaborare attivamente a un progetto civico di ampio respiro, che entri in sintonia con le altre forze civiche cittadine».

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