Candidati del centrodestra sul palco del Carnevale, Piva (Pd) presenta un esposto al prefetto

Secondo l'ex sindaco, candidato a un seggio in Parlamento alle prossime elezioni, la presenza di Gobbo, De Poli e Lazzarini sarebbe una violazione della par condicio

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ESTE. Non è piaciuta a Giancarlo Piva, ex sindaco della città dal 2006 al 2016, consigliere comunale di minoranza in carica e ora candidato nella lista plurinominale della Camera Veneto 2 per il Partito Democratico, la presenza sul palco del Carnevale di domenica di alcuni esponenti di centrodestra come l’assessore Sergio Gobbo, il senatore uscente Antonio De Poli e la prima cittadina di Pozzonovo Arianna Lazzarini, anch’essi in corsa per un seggio in Parlamento alle elezioni politiche del prossimo 4 marzo. Gobbo è in corsa nel collegio plurinominale della Camera Veneto 2 con Noi con l’Italia-Udc; De Poli, leader dell’Udc, nell’uninominale del Senato Veneto 5 con la coalizione di centrodestra; Lazzarini, fedelissima della Lega Nord, nell’uninominale della Camera Veneto 2, sempre per la medesima alleanza.

Piva ha presentato lunedì un esposto al prefetto di Padova e al Corecom del Veneto, il comitato regionale che vigila sulla comunicazione, segnalando una potenziale infrazione all’art. 9 della legge n. 28 del 22 febbraio 2000, il quale dispone come “dalla data di convocazione dei comizi elettorali (lo scorso 29 dicembre, ndr) e fino alla chiusura delle operazioni di voto è fatto divieto a tutte le amministrazioni pubbliche di svolgere attività di comunicazione ad eccezione di quelle effettuate in forma impersonale ed indispensabili per l’efficace assolvimento delle proprie funzioni”. Gobbo, anima dell’evento carnevalesco, è stato una presenza fissa sul palco durante la giornata, provvedendo a presentare i gruppi mascherati e i carri allegorici transitati per le vie del centro; Lazzarini era parte della giuria che ha premiato i vincitori delle varie categorie; De Poli è arrivato a festa praticamente conclusa, giusto in tempo per alcune foto di rito con l’amico Gobbo e il sindaco Gallana.

«Tutti i candidati hanno un’esperienza politica di lungo corso che certamente non può averli fatti ignorare le suddette norme che quindi hanno violato deliberatamente e reiteratamente nel corso della manifestazione e chiamando in corresponsabilità tutti i responsabili dell’Amministrazione presenti, a partire dal sindaco di Este e dal presidente del Consiglio Comunale che hanno violato le norme di legge e il corretto svolgimento della campagna elettorale in corso di svolgimento» scrive nell’esposto Piva, che allega anche tre foto in cui Gobbo, De Poli e Lazzarini sono sul palco allestito per l’evento. L’assessore atestino si difende: «Avevo già contattato la Prefettura qualche giorno fa, per informarmi sulla possibilità che emergessero problemi sulla mia presenza e degli altri candidati. Mi è stato dato il via libera, a patto che gli interventi fossero a titolo istituzionale, e così è stato».

Sulla vicenda è intervenuta con una nota anche il sindaco Roberta Gallana: «Si stanno scaldando i motori per la campagna elettorale e mi rendo conto che sulla città di Este molti cercano pretesti per avere quella visibilità che il partito non gli dà. Molti erano gli amministratori presenti dei Comuni limitrofi che hanno festeggiato con noi senza fare nessun comizio». Poi la stoccata: «Piva, candidato forse suo malgrado, sceglie visibilità con gli esposti per oscurare il successo di folla e allegria che ha invaso la città di Este. Se quando amministrava avesse formalizzato più controlli con esposti e avesse riposto la stessa attenzione per il territorio, per certe situazioni critiche come quelle legate ai rifiuti, la città avrebbe certamente meno problemi».

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