Dove eravamo rimasti?

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È stato un arrivederci improvviso, il nostro. Quasi un rapimento. “Che fine ha fatto Estensione?”, si sono chiesti tutti. Eravamo a metà giugno dell’anno scorso, pochi giorni dopo l’esito dei ballottaggi elettorali di Este e Abano Terme; “Estensione” arrivava dal successo dei dibattiti tra candidati sindaci organizzati nel territorio e nulla faceva presagire uno stop così drastico all’attività giornalistica. Dobbiamo essere onesti: il nostro timing, il nostro tempismo, è stato veramente pessimo. Aver congelato il progetto, senza preavviso, ha concesso spazio alle peggiori dietrologie. In realtà, già da settimane eravamo entrati in una fase di profonda riflessione, personale e collettiva. “Estensione” aveva raggiunto il suo picco di popolarità, ma anche il suo limite strutturale: serviva un deciso cambio di marcia, una svolta professionalizzante che infondesse nuova linfa nel progetto.

Oggi sono passati sette mesi da quel giorno. Ci siamo mossi con cautela, assicurandoci che ogni passo si muovesse nella direzione giusta. Ci siamo scrollati di dosso quella peluria adolescenziale che ci ricopriva da oltre quattro anni. Via quella patina di innocenza, quell’etichetta di “giornale di giovani” appiccicataci addosso, all’inizio magari in maniera affettuosa, ma col tempo divenuta un fardello insostenibile. Il primo passo è stata la registrazione della testata giornalistica online “Estensione” presso il Tribunale di Padova, grazie all’impegno del nuovo direttore responsabile Maurizio Drago, giornalista navigato che ha sempre stimato il nostro lavoro; di riflesso, anche il logo che ci identifica è stato aggiornato. Abbiamo poi rivisto e alleggerito la nostra struttura, affidandoci a corrispondenti dal territorio determinati e preparati per l’attività giornalistica, a un team specializzato per l’organizzazione di eventi e a esperti competenti per il ramo commerciale. Anche il vecchio sito lascerà presto spazio a una nuova piattaforma, all’altezza delle esigenze dei nostri lettori, ricca di cronaca, politica, cultura, eventi, sport, per raccontare il territorio a 360 gradi. Al momento, quello della Bassa Padovana, in futuro chissà quali altri. Perché “Estensione” è un nome, ma anche un’idea.

Il pelo cambia, il vizio, invece, rimane. Il “vizio” che non se ne va è la nostra intenzione di fare un giornale locale di qualità, nonostante il suo essere digitale. Troppi, infatti, gli esempi che quotidianamente vediamo in giro di un’informazione online poco autorevole, raramente verificata, mai approfondita. Cercheremo di invertire la rotta, prima che sia troppo tardi. Utilizzeremo un linguaggio semplice ma non banale, che possa rivolgersi a tutti e non solo a una nicchia ristretta. Saremo equilibrati, concedendo spazio alle diverse opinioni, ma interverremmo nel dibattito pubblico per dire la nostra, quando necessario. Insomma, vogliamo essere attori protagonisti del nostro tempo. Il sipario si apre, le luci si accendono, la storia ricomincia. Noi siamo pronti. Voi?

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