Montagnana, va a Masi il Palio delle polemiche (FOTO)

La corsa dei cavalli finisce in una bolgia tra squalifiche, ritiri e false partenze. Il sindaco Borghesan: boom di presenze in centro storico, proposta della manifestazione va aggiornata

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MONTAGNANA. False partenze, ammonizioni, squalifiche, ritiri e un fantino all’ospedale. Non sono certo mancate le emozioni ieri durante la Corsa del Palio, evento clou dell’intera manifestazione. Alla fine a spuntarla nella bolgia del vallo è stata Masi, rappresentata da Rocco Betti sul cavallo “O’Sole Mio Bello”. Alle sue spalle si è piazzata Urbana con Sebastiano Murtas su “Narcisco”. Terzo posto per Merlara con Mattia Chiavassa in sella a “Tisseran”. Per Masi si tratta del terzo trionfo in questa competizione dopo quelli del 1991 e del 2003. Durante le concitate fasi della gara è rimasto ferito a una gamba il cavaliere di Casale di Scodosia Alessandro Chiti, che è stato soccorso da un’ambulanza. Saletto si è invece aggiudicato la corsa dei Gonfaloni, con Giovanni Vallarin che ha preceduto tutti sul traguardo.

Inevitabile che, a fronte di quanto accaduto, si scatenasse una lunga scia di polemiche. In molti hanno puntato il dito contro la lunga attesa – quasi un’ora – prima che si riuscisse a dare il via alla finale e più di qualcuno ha chiesto un irrigidimento delle regole per scongiurare il rischio che in futuro si ripresentino le scorrettezze viste in questa edizione. Sulla questione è intervenuto anche il presidente del comitato Palio Fiorenzo Greggio: «Ciò che è avvenuto nel vallo purtroppo altro non è altro che un normale episodio delle corse. Su questo la commissione prenderà tutte le opportune decisioni, allontanando, nel caso, i responsabili del cattivo spettacolo andato in scena a margine della corsa. Questo però non deve rovinare tutto il buono che abbiamo visto e che è stato apprezzato dal pubblico».

Confortante, secondo le prime stime, l’affluenza alla manifestazione, dopo la flessione registrata la passata edizione. Nonostante le previsioni meteo poco favorevoli, che sabato hanno convinto l’organizzazione a spostare la cena medievale da Piazza Vittorio Emanuele II all’Auditorium San Benedetto, la risposta di pubblico è stata positiva. E domenica gli accessi alla città murata hanno registrato un aumento: «Nel centro storico – spiega il sindaco Loredana Borghesan – i visitatori, cresciuti del 65% rispetto al 2016, hanno trovato quest’anno un’atmosfera più accogliente grazie a un allestimento più ricco sia del mercato, sia dell’area gioco per bambini, letteralmente presa d’assalto. Gli stand gastronomici sono stati molto frequentati, così come gli esercizi commerciali e i ristoranti». Merito, secondo il primo cittadino, anche di un investimento pubblicitario più consistente che in passato.

Borghesan conferma che in futuro sarà necessario introdurre alcune novità: «Il visitatore che arriva a Montagnana spesso non è assorbito solo dalla corsa dei cavalli, ma si aspetta di vivere la città a tutto tondo, dai mercatini alla gastronomia, alla ricerca di emozioni e di un “salto nel tempo”. È quindi evidente che siamo di fronte a una grossa sfida: fatta salva la sacralità del Palio, della tenzone che anima e appassiona, dovremo comunque studiare un piano di lavoro anche per il centro, in modo che la proposta al pubblico sia vivace e attrattiva anche nel corso della tenzone».

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