Montagnana, entra nel vivo il Palio dei 10 Comuni

Nel fine settimana gli eventi clou della manifestazione, dall'incendio della Rocca alla Corsa del Palio. Spazio anche a esperienze interattive e multimediali

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(Credits foto: www.palio10comuni.it)

MONTAGNANA. Dopo “Il Giuramento dei Capitani” di sabato 5 agosto, la Tenzone degli Arcieri di domenica 13 agosto e la “Tenzone dei Musici e Sbandieratori” di sabato scorso, entra finalmente nel vivo il Palio dei 10 Comuni. Un evento giunto quest’anno alla quarantunesima edizione e che promette di richiamare nella città murata migliaia di persone. Dall’incendio della Rocca all’attesissima Corsa del Palio, tanti i momenti spettacolari che rievocheranno il passato medievale di Montagnana. Un fine settimana, quindi, alla riscoperta del fascino della storia, ma anche un test agonistico importante per le varie associazioni di musici e sbandieratori del territorio, in vista delle competizioni nazionali a cui parteciperanno nel corso dell’anno.

Piuttosto fitto il programma degli eventi. Si comincerà domani nel primo pomeriggio, con l’allestimento del mercatino degli antichi mestieri e dell’artigianato. La sera in piazza Vittorio Emanuele è prevista la cena medievale, arricchita con intermezzi di balletti, danze medievali, saltimbanco, musici e sbandieratori e spettacoli del fuoco. Alle 23 partirà il corteo verso il vallo per dare inizio all’incendio della Rocca (la Rocca degli Alberi), la rappresentazione dello spaventoso rogo che divorò Montagnana per mano di Ezzelino Terzo da Romano, capace poi di conquistare la città. Il clou sarà però domenica con la sfilata del corteo storico per le vie del centro e la consueta Corsa del Palio.

La manifestazione quest’anno avrà inoltre un’attenzione particolare per il tema ludico: grazie a una serie di cultori della materia, piazza Vittorio Emanuele avrà ben quattro aree gioco. Una di queste è dedicata ai giochi tradizionali (giochi da tavolo), un’altra al combattimento: i bambini verranno coinvolti in uno scherzoso addestramento per la difesa delle mura cittadine. Verranno presentati poi due progetti innovativi. Il primo si chiama “Assedio” ed è curato dai montagnanesi Guido Soatto e Luca Smanio, che insieme ad alcuni amici hanno ideato un gioco di società strategico-militare ambientato nella Bassa Padovana. Per la ricerca storica ha collaborato il Centro Studi Castelli di Montagnana. L’altra grande novità è rappresentata dall’esperienza multimediale che i visitatori del Palio potranno vivere: grazie a una società che opera in progetti di “realtà virtuale” interattiva in ambito turistico-culturale, ci sarà l’opportunità di testare un dispositivo 3d mettendosi nei panni di un arciere o di un cavaliere nel corso di una battaglia. Spazio infine all’arte, con la Mostra del “Pittore del Palio” (premio corsa cavalli) ma anche del “Pittore del Gonfalone” (premio corsa gonfaloni): per entrambi è protagonista il pittore, scultore e grafico Giampietro Cudin.

«Quest’anno il Palio ci ha visti più attivamente impegnati direttamente come Amministrazione comunale, sostenendo con risorse economiche straordinarie e aggiuntive rispetto al passato la complessa macchina organizzativa di questo evento importantissimo per la nostra città» spiega il sindaco Loredana Borghesan. «I trend dei flussi turistici che visitano i centri minori sono in aumento. Montagnana, sta acquisendo in questi anni notevole visibilità grazie ai circuiti “Bandiera Arancione” e “I Borghi più Belli d’Italia”. Il turismo 2.0 richiede di vivere emozioni, quelle che noi siamo in grado di dare anche grazie alle rievocazioni storiche. Per questo – annuncia Borghesan – ho chiesto al direttivo del Palio di metterci a lavoro, appena conclusa questa 41ma edizione, con un programma di iniziative che copra l’intero periodo dell’anno, anche con idee e contenuti nuovi».

Soddisfatto il presidente dell’associazione Palio 10 Comuni, Fiorenzo Greggio. «Una manifestazione che quest’anno si arricchisce di nuovi interessi e attrazioni. Un immenso lavoro che ha tenuto impegnati il Consiglio di Amministrazione, il Consiglio Direttivo, i responsabili dei vari settori e tutti i collaboratori. Va sostenuto questo spirito di divulgazione storica attraverso la spettacolarizzazione degli eventi, affinché ne rimanga memoria e perché ciò costituisca anche motivo di conoscenza di una città come Montagnana, che come poche riesce a sfoggiare una cinta muraria di tale lunghezza ed ancora oggi, con funzioni ovviamente diverse, è e rappresenta il riferimento di un intero territorio».

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