Monselice, prosegue la rassegna letteraria “Monselice scrive”

237

MONSELICE. Monselice scrive: una città, i suoi libri, i suoi scrittori è un’iniziativa promossa dall’Assessorato alla Cultura di Monselice giunta alla 13^ edizione. La rassegna letteraria, iniziata sabato 14 gennaio 2017 nella cornice del Palazzo della Loggetta, vuole promuovere e far conoscere scrittori e poeti monselicensi. Tra le opere presentate nel corso dei dieci incontri ne sono state inserite due di autori non monselicensi, Marco Franzoso e Andrea Molesini: una novità assoluta con l’obiettivo di ampliare gli orizzonti culturali della manifestazione.

Il primo incontro dello scorso 14 gennaio è stato proprio con il veneziano Marco Franzoso, autore di “Mi piace camminare sui tetti” (Rizzoli, 2016): la storia di una famiglia italiana come tante la cui vita, però, in un attimo cambia per sempre. Una vita che cambia irrimediabilmente è anche quella di Marco, il protagonista del libro “Prima che arrivi l’inverno” (Europa edizioni, 2016) di Gianni Ruzzante, presentato sabato 21 gennaio. Questo fine settimana in programma due incontri, ieri 28 gennaio il padovano Andrea Molesini ha presentato il suo “La solitudine dell’assassino” (Rizzoli, 2016), un romanzo sull’amicizia, sul bisogno costante di dare un senso alle cose e sui dispetti del caso a cui vanno incontro Carlo Malaguti e Luca Rainer. Oggi, domenica 29 gennaio alle ore 10.30, Gianni Bellinetti con “L’ultimo sogno: quasi un romanzo” (Editreg, 2014) in cui un professore settantenne, Carlo, è alle prese con i primi sintomi della decadenza e la malinconia che ne deriva. Unico rimedio è ripercorrere e riassaporare la vita.

La rassegna proseguirà sabato 4 febbraio ore 16.00 con “Caporetto storia di una disfatta” (Nuova Phromos, 2017) di Patrizio Cazzaro, un saggio-ricerca che accompagna alla comprensione di come e perché quel 24 ottobre 1917 rappresenta lo snodo centrale della Prima Guerra Mondiale. A seguire, sabato 11 febbraio alle ore 16.00 il saggio di Roberto Valandro “Gli ebrei a Monselice: tessere ricolorite di un mosaico incompleto” (Monselice, 2016) in cui l’autore indaga sulla presenza degli Ebrei nella Città della Rocca. Sabato 18 febbraio, alle 16.00, sarà il turno del primo studio sulla fabbrica “Effe Bambole Franca” con l’articolo “Sbaragliate dalla Barbie.  Splendore e decadenza delle bambole di Monselice” di Giuseppe Franchini e pubblicato nella rivista “Terra e Storia” n. 9 (Cierre Edizioni, 2016) di Francesco Selmin. Un saggio, con corredo fotografico, che racconta non solo le vicende dell’azienda monselicense, attiva da metà anni cinquanta a metà anni ottanta, ma anche la storia della città nel pieno dello sviluppo industriale. Il sabato successivo, 25 febbraio alle ore 16.00, “Per un diario a Memoria. Versi e immagini” di Resio Veronese: un diario di storie in versi e immagini, tra italiano e dialetto, per raccontare la vita di un tempo nei campi e scandita dalla natura.

Sabato 4 marzo, ore 16.00, “Anima infetta” di Andrea Augusto Tasinato in cui Filiberto de Bellis, un giovane scaltro e istintivo che si occupa di sicurezza informatica, incontra Carlos, uno degli uomini più influenti del mondo che gli farà scoprire le sfaccettature più oscure del business delle case farmaceutiche. La rassegna letteraria si concluderà sabato 11 marzo, alle 16.00, con la presentazione di due tesi di laurea che hanno partecipato ai Premi Brunacci 2016: “Promuovere un turismo di qualità. Strategie per rivalutare il ruolo della navigazione nelle acque interne tra Padova e Monselice” di Angelica Bassan e “Guida della città di Monselice della scuola primaria “Giorgio Cini”: Geschichte des Projektes und Ubersetzung des Minireisefuhrers” di Francesca Spagna. Nei loro lavori le dottoresse hanno formulato delle proposte per potenziare l’offerta turistica monselicense.

Nel sito della Biblioteca di Monselice si legge, inoltre, che nei prossimi mesi sarà organizzata una ulteriore manifestazione letteraria per proporre scrittori a livello nazionale, coordinata direttamente dalla Libreria Fahrenheit.

Salva Articolo

Lascia un commento