Fiera del Tresto 2017: tra divertimento e riscoperta delle tradizioni del territorio

La manifestazione si svolgerà dal 22 settembre al primo ottobre: dieci giorni ricchi di musica dal vivo e spettacoli, con artigianato e gastronomia locale protagonisti. Ecco gli eventi in programma

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OSPEDALETTO EUGANEO. Si aprirà venerdì con lo “spritz time” delle ore 19 l’edizione 2017 dell’Antica Fiera del Tresto. La manifestazione, organizzata dal Comune e dalla Pro Loco di Ospedaletto con il patrocinio della Regione, si svolgerà dal 22 settembre al primo ottobre nell’area adiacente al santuario dedicato alla Beata Vergine del Tresto: dieci giorni ricchi di musica dal vivo, spettacoli, animazioni, mostre e molto altro. Non mancheranno il consueto luna park, un ricco stand gastronomico, i produttori e gli artigiani locali. Tanto divertimento, quindi, ma anche una sorta di “Expo” della Bassa Padovana all’insegna della qualità e della sostenibilità, senza dimenticare la profonda devozione religiosa.

Tra gli eventi principali da segnalare domenica prossima la sfilata dei trattori d’epoca da piazza Pertini alla frazione del Tresto, in programma a partire dalle ore 10.30, l’inaugurazione della fiera dell’artigianato alle 11.30 (con la partecipazione del gruppo storico musici e sbandieratori di Saletto), e l’Erik horse show alle 16. Martedì sera ecco la passerella al chiar di luna, mentre giovedì dalle ore 19 verranno presentate le testimonianze di imprenditori capaci di vincere la crisi. Sabato alle ore 20 è previsto uno spettacolo di speed pulling. Domenica invece la manifestazione si chiuderà con miss “Provincia di Padova”. Numerose poi le esibizioni musicali, con la partecipazione di diverse band e dj. Inoltre nel periodo della Fiera ci sarà un emozionante ritorno al passato con l’aratura eseguita dai trattori di una volta.

La tradizione narra che il santuario del Tresto fu eretto in soli nove mesi, nel 1468, per volere della Vergine Maria, che il 21 settembre di quell’anno diede precise disposizioni a Giovanni Zello, un barcaiolo di Ponso. Durante la costruzione della chiesa un’improvvisa siccità causò il rallentamento dei lavori, ma si racconta che per opera della Vergine fu scoperta una vena abbondante di acqua che permise di terminare l’opera. L’acqua che sgorga dalla fonte situata alla destra dell’edificio, è ancora oggi considerata miracolosa. Nel santuario, oltre a numerosi ex voto, tra cui l’armatura di un cavaliere, si trova un’opera di Jacopo da Montagnana che ritrae la Madonna del Tresto con il Bambino in braccio. Nel tempo il luogo è diventato meta di pellegrinaggio per tanti fedeli e per molti altri visitatori attirati dall’ormai tradizionale sagra.

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