Base sul Monte Venda, a Teolo la presentazione del libro che ne racconta i retroscena

Questa sera in sala Bazzi lo scrittore Leonardo Malatesta racconta la storia della base Nato, tornata d'attualità nei giorni scorsi dopo le prime condanne che hanno collegato gas radon e tumori

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TEOLO. Si terrà questa sera alle ore 21, presso la sala Bazzi di Treponti di Teolo, la presentazione del libro “I comandi protetti della Nato. 1° Roc Monte Venda, Back Yard e West Star”, scritto dall’esperto di storia militare Leonardo Malatesta ed edito da Macchione. Una serata per comprendere quale fosse la funzione strategica tre Centri operativi di comando e controllo delle forze armate, sorti in Veneto (il primo sui Colli Euganei, gli altri due rispettivamente a Grezzana e Affi, nel Veronese) in seguito allo scoppio della “guerra fredda” tra le forze militari della Nato e del Patto di Varsavia. L’esposizione dell’autore si concentrerà soprattutto sulle vicende che riguardano la base all’interno del Monte Venda, da cui veniva gestito il traffico aereo dell’intera Italia settentrionale.

Il 1° Roc è tornato agli onori della cronaca di recente, dopo la condanna a due anni per omicidio colposo rifilata all’ex direttore generale della sanità militare Agostino Di Donna. La sentenza del Tribunale di Padova dello scorso 2 novembre ha infatti riconosciuto per la prima volta il nesso causale tra l’esposizione al gas radon nelle gallerie sotterranee della base e il tumore al polmone che ha colpito tre militari, uccidendone due (ma le morti premature direttamente collegabili all’esposizione al gas inquinante sarebbero almeno un centinaio). La sentenza ha condannato in solido al pagamento del risarcimento delle vittime anche il ministero della Difesa.

Insieme a Malatesta, all’evento di presentazione saranno presenti anche alcuni alti ufficiali dell’Aeronautica che hanno lavorato nel centro operativo dalla base tra il 1955 e il 1998, quando questa venne chiusa per le mutate esigenze operative. Nel libro lo scrittore racconta alcuni aneddoti inediti e smentisce alcune delle leggende che circolano sopra la base sul Monte Venda, il tutto corredato dalle foto dell’epoca. La serata è a ingresso libero.

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