Il Teatro dei Filodrammatici compie quarant’anni

A inaugurarlo il 28 gennaio 1978 furono gli atti unici "L'imbriago de sesto" e "La scorzeta de limon" di Gino Rocca, messi in scena dalla Compagnia "Città di Este". Domenica si celebra l'anniversario

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ESTE. Domenica sera il teatro dei Filodrammatici festeggia i quarant’anni. In origine oratorio dello Spirito Santo legato al vicino convento di San Francesco, dal 1771 è stato adibito agli usi più diversi diventando negli anni “tana della canapa”, macello, Istituto musicale “Giuseppe Farinelli” (non a caso il vicolo che porta all’edificio dal Dopoguerra si chiama Calle della Musica), palestra, deposito, garage. A inaugurarlo come teatro il 28 gennaio 1978 furono gli atti unici “L’imbriago de sesto” e “La scorzeta de limon” di Gino Rocca, messi in scena dalla Compagnia Teatro Veneto “Città di Este” con la regia di Pino Zamana. La stessa Compagnia aveva ottenuto dal Comune un comodato per gestire questo spazio, diventato nel tempo un punto di riferimento artistico per il territorio. Dal 1978, quindi, la “Città di Este” gestisce la sala con stagioni annuali di prosa, offrendo una vetrina pressoché completa dell’attività amatoriale e qualche volta professionale del Triveneto.

L’ampio repertorio privilegia il teatro veneto, e da qualche anno il teatro ragazzi. Oltre agli spettacoli, il teatro ospita anche altre iniziative culturali, dai concerti alle conferenze, passando per presentazioni, proiezioni e saggi scolastici. Domenica alle 21,15 Eleonora Fuser, attrice del teatro veneto professionale, renderà omaggio al luogo con un racconto sulla tradizione delle maschere veneziane, intitolato “Pantalone impazzito, ovvero fuga da Venezia”. Seguirà un ricordo del critico e giornalista Gian Antonio Cibotto, cittadino onorario di Este, da parte del direttore del circuito teatrale Arteven Pierluca Donin. L’iniziativa è organizzata dal Comune di Este e dalla Compagnia Teatro Veneto “Città di Este” in collaborazione con Arteven. Alla manifestazione si accede con invito, scaricabile collegandosi al sito del Comune, e confermando la partecipazione.

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