PadovaMe, una città a portata di smartphone

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PadovaMe, la città a portata di smartphone
(L’applicazione PadovaMe. Fonte foto: www.padovame.it)

“La tua città a portata di smartphone”. Questo lo slogan di PadovaMe, un’applicazione ideata dal venticinquenne programmatore padovano Luca Potti e realizzata insieme a Lorenzo Cinetto, 24 anni di Conselve e Luca Bianco, ventunenne di Pernumia, anche lui programmatore (creatore, fra l’altro, del sito di Estensione). Un progetto presentato lo scorso maggio 2015 e che ha visto la collaborazione della startup Com.unica e di APPE – Associazione provinciale pubblici esercizi di Padova.

Un’applicazione compatibile con sistema Android e IOS e quindi scaricabile nei propri dispositivi mobili, che permette all’utente di trovare eventi cittadini, percorsi turistici, negozi e ristoranti nelle vicinanze della sua posizione vivendo così la città in modo innovativo mediante l’attivazione del Bluetooth. Tutto questo grazie al proximity marketing, ossia un’interazione tra potenziale cliente e offerte che si trovano nelle vicinanze, che in PadovaMe consente anche di ricevere promozioni, menù e aggiornamenti dalle attività collegate all’iniziativa. Dei mesi scorsi, inoltre, è la versione definitiva dell’applicazione, con la profilazione dell’utente che può creare un’area personale, accedendo tramite Facebook, in cui memorizzare i propri interessi. La successiva condivisione dei contenuti nel più noto social network e la recensione delle attività permettono di accumulare MEpoints per ricevere premi dagli stessi partner.

L’applicazione è il primo prodotto di questo ampio progetto PadovaMe, che nel Me finale coniuga lingua inglese e dialetto veneto, nato due anni e mezzo fa quando Luca Potti, curioso di capire come funzionava tecnicamente una simile tecnologia in America, mette in cantiere l’idea di provare a realizzare qualcosa per il proprio territorio. Dall’inizio a oggi il focus si è sempre più spostato sull’utente finale, chiamato in prima persona a esprimere opinioni, preferenze e condividere con altri utenti le scelte. Le altre protagoniste in PadovaMe sono le attività legate al commercio e alla ristorazione, ed è a loro che il team vuole continuare a dare la possibilità di usare delle tecnologie avanzate, come la microlocalizzazione, molto costose singolarmente ma alla portata di tutti proprio perché messe insieme, condivise. Nel prossimo futuro, poi, potrebbero aprirsi le porte per il pagamento elettronico da app e l’iniziativa sembra indirizzata a sbarcare in altre quattro città venete. Questi sono solo alcuni degli obiettivi di Luca, Lorenzo e Luca, che hanno presentato la loro applicazione in un live show di 90” a SMAU Padova 2016, l’evento principale per le innovazioni digitali di imprese ed enti, svoltosi il 10 e 11 marzo scorsi.

«Un momento per noi di confronto e crescita di grande valore» sottolinea Luca Potti. «Mi piace pensare che noi siamo quelli che scavano, vanno in fondo con il desiderio di capire cosa effettivamente possiamo fornire e farlo, partendo e ripartendo ogni volta dai feedback ricevuti e soprattutto dai nostri errori».

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