Pedro Salinas e il suo sogno poetico che parla d’amore

Il cavallo di battaglia dello scrittore Pedro Salinas, "La voce a te dovuta", è una raccolta di poesie che racconta il lato gioioso dell'amore

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Pedro Salinas

«Paura. Di te. Amarti è il rischio più grande».

Pubblicato nel 1933, “La voce a te dovuta” (titolo in lingua originale: “La voz a ti debida”) è una raccolta di poesie edite da Pedro Salinas, amante del mondo onirico, uomo di mondo ed al tempo stesso fiero di essere spagnolo, innamorato della bellezza e dell’amore stesso.

Pedro Salinas y Serrano, membro del noto gruppo di giovani letterati che porta il nome di Generazione del ’27, ha dato vita ad un’opera che ha influenzato grandemente alcuni tra i più importanti poeti vissuti nel periodo consecutivo alla guerra civile spagnola. Il suo libro è una lunga poesia d’amore nella quale regna uno stile semplice ed elegante, una nitidezza nel linguaggio ed una sagace fruizione di termini appartenenti alla lingua comune – e quindi alla portata di una classe di lettori non necessariamente istruita. Proprio grazie a questo, il poeta ha raggiunto una notevole notorietà: non era necessario essere letterati per comprendere la sua poesia, motivo per cui questa ha ottenuto vasti riconoscimenti sin dalla sua prima pubblicazione. Il tema principale è quello dell’amor cortese dagli accenni petrarchiani, riassunto abilmente dal titolo: la voce del poeta trova la sua ragion d’essere nell’oggetto del suo sentimento amoroso. Di qui, le donne vengono stereotipate, diventando così angeliche, giovani e vergini. L’amore carnale funge da tappa per quella che è la ricerca dell’amore platonico, trascendentale: «Sì, al di là della gente, ti cerco. Non nel tuo nome, se lo dicono, non nella tua immagine, se la dipingono. Al di là, più in là, più oltre». Di fatto, il libro viene generalmente considerato come un incontro dei generi mistico e poetico.

Tuttavia, l’autore lamenta i limiti della lingua umana, incapace di esprimere a pieno la complessità dei nostri sentimenti. All’epoca, queste poesie furono subito ritenute controcorrente grazie alla loro prepotente sobrietà e immediatezza: sentimenti che non rispettano i confini culturali né geografici vengono catturati in pochi versi.

Nel complesso, verso dopo verso, Salinas riflette sulla sua identità, e noi con lui, mentre ogni sensazione viene questionata. In uno di questi poemi, ad esempio, viene riassunta la confusione tipica della fase dell’innamoramento: «I giorni ed i baci si susseguono in modo bizzarro», scrive, «non cessano dove dovrebbero».

Grazie alla perizia con cui tutte le opere del libro – tutte prive di titolo – sono più o meno direttamente collegate, si potrebbe parlare di romanzo lirico più che di raccolta di poesie. Il filo conduttore accompagna il lettore lungo l’analisi di sentimenti, sensazioni, sogni e paure.

Consigliato a chi: ama la poesia concreta e concisa, priva di laboriose figure retoriche incomprensibili ai più, ma in grado di offrire una visione dell’amore non straziante, ma gioiosa. Ideale soprattutto per coloro che hanno sempre voluto avvicinarsi al mondo poetico ma non sono mai riusciti a trovare l’opera giusta: ora l’avete trovata.

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