La storia dell’umanità secondo Jared Diamond in “Armi, acciaio e malattie”

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I destini dei popoli sono stati così diversi a causa delle differenze ambientali, non biologiche, tra i popoli medesimi”.

Questa è, in poche parole, la risposta che il biologo Jared Diamond ha dato alla domanda che Yali, un politico locale di rilievo residente in Nuova Guinea, gli ha posto nel 1972:

Come mai voi bianchi avete tutto questo cargo e lo portate qui in Nuova Guinea, mentre noi neri ne abbiamo così poco?

Yali, come molti altri guineani, si è interrogato sul motivo per cui, a differenza loro, i bianchi possedessero così tanti beni materiali – per l’appunto, “cargo”. Diamond stesso non era sicuro di quale fosse la risposta giusta, così come tutti gli storici e studiosi che si sono trovati in disaccordo sulle reali radici dell’attuale distribuzione di beni. Il libro “Armi, acciaio e malattie: Breve storia degli ultimi tredicimila anni”, edito nel 1997, è un libro ambizioso, scritto nel tentativo di chiarificare questo dubbio universale.

Generalmente, la soluzione più semplice e dunque la più adottata si esaurisce nella comune nozione di “razza”, mettendo in secondo piano fattori e condizioni di estrema importanza: la geografia, la linguistica, l’archeologia e l’antropologia sono alcune delle discipline che contribuiscono ad una visione più amplia e completa nella ricerca di una spiegazione alle differenze culturali che vediamo oggi. Ci viene insegnato che gli europei, nell’era del colonialismo e dell’imperialismo, trionfarono sulle popolazioni indigene grazie alla loro superiorità intellettuale, tecnologica e politica. Pochi si sono disturbati a verificare la veridicità di queste assunzioni; al contrario, la superiorità degli abitanti del mondo occidentale è diventata per molti non solo un dato di fatto, ma un alibi sfoderato per vincere dibattiti e guerre, diventando così la versione moderna delle teorie del “destino manifesto” o del “fardello dell’uomo bianco”.

Partendo dagli effetti dell’ambiente naturale sullo sviluppo degli esseri umani, Diamond tocca temi quali l’importanza dell’agricoltura, la conquista spagnola delle Americhe, la trasmissione di malattie dal Primo al Terzo Mondo e molti altri.

Jared Diamond riconosce che questo libro è solamente una goccia in un oceano composto di studi più profondi e accurati, ma nonostante ciò riesce a compiere un’analisi stupefacente basata su un’impostazione interdisciplinare a dir poco originale.

Consigliato a chi: si sente pronto per un assaggio della complessità del mondo in cui viviamo ed è pronto ad intraprendere un lungo viaggio in un passato remoto la cui meta è una visione più differenziata del nostro pianeta.

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