DeesaJoe e Mame Club: due nomi, una realtà

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LIVE MUSIC

DeesaJoe” non rappresenta solo il “disagio” di vivere in un luogo spesso ostile alle novità, ma è anche condivisione, partecipazione e voglia di riscattarsi. Così, un “team” formato da due persone – circa 3 anni fa, in concomitanza con la nascita del Circolo Mame – dà vita a “DeesaJoe”, un collettivo costituito prevalentemente da musicisti attivi in tutto il padovano, che si impegna a vivacizzare l’offerta live nel territorio. Francisco ed Enrico – amici e anche bandmates in un vecchio progetto – curano buona parte della programmazione del Circolo Mame, proponendo le serate “DeesaJoe” che vedono il club di Via Frà Paolo Sarpi come base logistica.

Ma di cosa si occupa esattamente “DeesaJoe”? Il collettivo raccoglie innanzitutto le visioni e le esperienze di tutti i suoi membri, unendo le forze tra le iniziative – più o meno – locali; sono difatti frequenti i contatti con molti altri collettivi italiani, situati in Toscana, Emilia Romagna e Lombardia. “Miriamo a proporre uno spettacolo a 360°, dove la musica incontra il ballo, la fotografia e la pittura” – che, come spiega Francisco, è ancora un’idea in fase embrionale – “e coinvolgere tutte quelle piccole realtà che hanno lavorato in maniera efficace e sono state premiate per l’impegno profuso nella zona”. In questo modo tutti gli esperimenti in materia di organizzazione di eventi, una volta riusciti, confluiscono nello stesso bacino: se l’interazione tra le varie band e i collettivi funziona, per l’appunto, la “famiglia” si allarga e può unirsi a sua volta ad altri movimenti.

“La prima stagione” – racconta Francisco – “è stata la più variegata sotto il profilo artistico: abbiamo reclutato band pop, hip-hop, reggae, rock, punk, noise, e di molti altri generi”. Questo test tuttavia ha funzionato solo in parte e ha portato ad una necessaria scrematura di generi e band, al fine di individuare e percorrere le strade migliori per il futuro del progetto. Così, sulla base dell’esperienza dell’anno precedente, la seconda stagione ha visto concretizzarsi progressivamente i concetti di coesione e progettualità, i veri punti cardine del collettivo: da qui la crescita interna nell’ultimo periodo, in termini di numero di elementi costituenti e di affluenza del pubblico alle serate. Per fare qualche nome, l’anno scorso ottimi risultati sono giunti con la psichedelia degli Squadra Omega, ma anche ad esempio con la musica drone di Ornaments e con i vari openers, sempre inerenti al “tema” della serata, dove il filo conduttore del genere musicale guida l’ascoltatore verso un’esperienza singolare all’insegna del divertimento e della musica.

Tanta musica emergente di qualità e grandi nomi in vista anche per questo 2016: il prossimo weekend si esibiranno i Giuda, complesso glam rock di Roma – un fenomeno tutto italiano – a febbraio i Bunuel – side project noise di Pierpaolo Capovilla del Teatro degli Orrori. A marzo invece arriverà il cinematic funk dei Calibro 35, per un’altra serata esclusiva targata “DeesaJoe”. Interessanti anche le serate – di media tre al mese – “Royal Rumble”, una sorta di laboratorio nonché autentico banco di prova per le migliori band emergenti che si svolge in diverse sedi, tra cui il Pompetta Young di Campodarsego.

Molti gli apprezzamenti e i complimenti arrivati per queste iniziative: un buon risultato e uno schiaffo al panorama stantio circostante. Il tutto si svolge principalmente al Circolo Mame, un ottimo club dove è possibile ascoltare musica di qualità in un luogo completamente riadattato alle nuove esigenze: con un passato da galleria d’esposizione e a seguito di interventi correttivi dell’acustica, il Mame presenta una sala concerti che rende godibile l’ascolto di ogni esibizione musicale, il tutto in una cornice moderna e ospitale. Le luci e gli ampi spazi a disposizione – la capienza interna è di oltre 500 persone – sono altre caratteristiche che vanno ad impreziosire una delle venue più esclusive del padovano che, con la sua programmazione ricca e varia, punta a catturare l’interesse di molti giovani (e non) appassionati di musica del territorio.

Grazie a Francisco ed Enrico di DeesaJoe per la gentile disponibilità.

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