“Twin Peaks”, dopo 25 anni torna l’incubo di David Lynch

A distanza di un quarto di secolo ecco il revival della celebrata serie tv diretta dal visionario regista statunitense. Su Sky Atlantic sono già disponibili i primi quattro episodi della terza stagione

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Nel 1992, con il film “Fuoco cammina con me“, si chiuse ufficialmente una delle più grandi serie televisive della storia. È quasi superfluo descrivere l’effetto che “Twin Peaks” generò sulla televisione e sul cinema moderno, una serie che contribuì in maniera decisiva a creare un nuovo stile televisivo. Il valore di “Twin Peaks” però non è solo storico, i suoi meriti vanno il ben oltre esser una semplice pietra miliare. È riuscito a plasmare una nuova generazione di spettatori, con il suo alone di mistero e magia.

Dopo 25 anni, quindi, la notizia del ritorno di una delle serie più amate della televisione ha portato la tensione a mille tra gli addetti lavori. Ad oggi, i primi quattro episodi della nuova stagione (la terza), sono già disponibili su Sky Atlantic. Dalla visione dei primi quattro episodi non è di certo possibile avere un quadro completo della storia, il genio visionario di David Lynch (insieme allo scrittore Mark Frost) non ha fatto altro che mettere ancora più carne al fuoco. Cercando di mescolare la magica mitologia di Twin Peaks con nuovi e intricati misteri.

È chiaro l’intento di Lynch di replicare ciò che fece nel 1989: cambiare le regole della tv. Questa terza stagione di Twin Peaks si erge sin da subito come qualcosa di nuovo nel panorama televisivo, qualcosa di mai visto. In questi primi capitoli si vede sin da subito l’incredibile maestria di Lynch dietro la macchina da presa, e nonostante il ritmo della serie sia più ragionato, la storia è più viva che mai. Il nuovo stile visivo di Twin Peaks si sposa alla perfezione con l’intera carriera di Lynch, nelle prime quattro ore (sulle diciotto complessive, ndr) si possono denotare rimandi all’intera filmografia del regista americano: “Inland Empire”, “Mulholland Drive”, “Eraserhead”, “Velluto Blu”, solo per citarne alcuni.

Qualcuno tra gli spettatori storcerà sicuramente il naso, perché per ora l’effetto nostalgia è ai minimi termini, e questa volontà di Lynch, di voler portare un nuovo prodotto in città, non farà di certo contenti tutti. Chi si aspettava una copia sputata della serie del 1989 rimarrà sicuramente deluso. Ma ciò, in effetti, era da considerarsi inevitabile, l’arte cinematografica in 30 anni è mutata radicalmente e così anche gli stessi Lynch e Frost. Kyle MacLachlan, protagonista della serie, torna nei panni del tanto amato Agente Cooper, e la sua interpretazione è magistrale. Nei titoli di coda, il suo nome è sempre il primo ad apparire, a dimostrazione di come lo show, ruoti intorno alla suo fenomenale ruolo.

Gli episodi sono densi di richiami criptici, codici da decifrare e misteri da risolvere. Chi non è abituato allo stile prettamente enigmatico di Lynch, e del mondo di “Twin Peaks”, forse non apprezzerà una serie così congegnata. Ma chi cerca un viaggio nel mondo dei sogni, e nel terrificante mondo della loggia nera, sarà ampiamente accontentato. David Lynch e il suo cast hanno parlato di puro orgasmo, nel descrivere questa nuova serie. Lo spettatore non può far altro che confidare nelle parole del regista e mettersi in viaggio verso quel posto, meraviglioso e strano, che è “Twin Peaks”.

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