“Lui è tornato”, Adolf Hitler ai giorni nostri

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(fonte foto: http://www.filmforlife.org/)
(Fonte foto: www.filmforlife.org)

Cosa succederebbe se Adolf Hitler si risvegliasse in questo istante? Timur Vermes, autore del romanzo “Lui è tornato“, ha provato a spiegarlo, e ora è finalmente uscito un film ispirato a questo libro, con la regia di David Wnendt. Adolf Hitler si risveglia nella Berlino dei giorni nostri, moderna e multietnica. Disorientato dalla situazione, capisce che la guerra è stata vinta dagli alleati e che il nazionalsocialismo è un lontano ricordo. Cerca quindi di farsi strada nel nuovo mondo ma viene scambiato per un comico che imita il dittatore. Decide quindi di sfruttare la popolarità acquisita per approdare in televisione, dove ritiene di poter ricominciare la sua ascesa al potere.

Il film è stato reso disponibile per tutti gli utenti Netflix dal 9 aprile, verrà distribuito nelle sale cinematografiche il 26-27-28 aprile grazie a Nexo Digital. Oliver Masucci (l’attore che interpreta Adolf Hitler) ha speso diverse settimane ad imparare il modo di parlare, le espressioni e l’ideologia di Hitler, creando un risultato a dir poco eccezionale. Basti pensare che quasi tutte le persone con cui parla nel corso del film sono persone trovate per caso e che con ognuna Oliver ha improvvisato i dialoghi, non avendo un vero e proprio copione. Questa scelta poteva portare anche a risultati sgradevoli, per questo ogni qualvolta girava scene travestito da Hitler c’erano sempre due bodyguard pronti a soccorrerlo. Masucci regala un’interpretazione impressionante, talmente veritiera da far venire la pelle d’oca. Il film è una vera e propria chicca, una caramella di satira e commedia da scartare con gusto. Si tratta di una pellicola geniale, sia per la grandissima idea avuta sia per l’effettiva realizzazione. Un’opera destinata a far divertire i più ma anche dal profondo valore intellettuale. Da tantissimi anni studiamo l’ascesa del Terzo Reich e siamo quasi nauseati da quanto ne abbiano sentito parlare, sicuri che una cosa del genere non potrebbe mai accadere nuovamente, non in una società così avanzata e progredita come la nostra. Ma siamo sicuri sia effettivamente così?

“Lui è tornato” dimostra quanto ci sbagliamo: i problemi sono gli stessi, il tasso di disoccupazione è galoppante e la paura dello straniero viene ancora utilizzata come arma mediatica per attirare simpatie e voti. Vi è una continua e ostinata strumentalizzazione politica di ogni tipo di problema, ma il più delle volte si mira solamente al potere. Hitler venne eletto in modo democratico, fu la gente che lo volle. È giusto addossare le colpe ad un folle, come lo era Adolf Hitler, ma sono forse tutte sue le responsabilità? Nel film il Führer dice: «Come Mozart ha il piano, io ho il popolo. Esso è il mio strumento». Hitler non avrebbe mai avuto nessun tipo di potere se dietro di lui non avesse avuto un popolo che lo sosteneva e lo votava. Questo film oltre a farci ridere di gusto, ci fa capire che i problemi che ci sono stati un tempo, possono ripresentarsi anche oggi, e che sottovalutarli è un errore che non possiamo permetterci.

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