Veneto, nuovo contratto di servizio con Trenitalia: in arrivo 78 treni con wifi e telecamere

Accordo fino al 2032 da 4,4 miliardi complessivi, di cui uno di investimenti. Convogli più confortevoli, veloci, green e attrezzati: «Flotta che non avrà uguali nemmeno in Germania»

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VENEZIA. Il Veneto è la prima Regione italiana ad aver sottoscritto il nuovo contratto di servizio con Trenitalia per il periodo 2018-2032. Un accordo del valore complessivo di 4,4 miliardi di euro, di cui uno di soli investimenti, che consentiranno il totale rinnovo della flotta dei mezzi circolanti nel territorio. Alla firma di questa mattina a Palazzo Balbi, sede della Giunta regionale, erano presenti anche il ministro delle infrastrutture e dei trasporti Graziano Delrio e l’amministratore delegato delle Ferrovie dello Stato Renato Mazzoncini, oltre all’ad di Trenitalia Orazio Iacono e al presidente del Veneto Luca Zaia, che hanno sottoscritto il patto.

I nuovi treni

Il nuovo contratto di servizio – appaltato tramite affido diretto – per il trasporto pubblico ferroviario prevede l’arrivo di 78 nuovi convogli47 “Rock” e 31 “Pop” (foto). Treni che dovrebbero essere più confortevoli, più veloci, più green, attrezzati per accogliere le biciclette e dotati di sistema di videosorveglianza e wifi. I primi saranno consegnati entro i prossimi due anni. Attualmente la flotta dei convogli regionali è composta da 130 treni; l’arrivo dei nuovi mezzi – e il conseguente pensionamento dei vecchi – porterà a un abbassamento dell’età della flotta da 16,3 a 6,2 anni nel 2021, per arrivare a un’età media inferiore ai 5 anni.

Nel dettaglio, i “Rock” avranno tra i 600 e i 700 posti a sedere, più altri 500 in piedi e 18 per le biciclette. Ogni convoglio sarà sorvegliato da 50 telecamere, contro le 32 installate sui “Pop”, che metteranno a disposizione 321 posti a sedere, più 188 in piedi e 8 per i velocipedi. Entrambe le tipologie di treni garantiranno il 30% di risparmio energetico rispetto ai consumi odierni. L’obiettivo è raggiungere i 15 milioni di chilometri percorsi all’anno entro il 2021: oggi si toccano 14,6.

Abbonamenti e investimenti

«Stiamo vivendo una fase storica perché, dopo essere riusciti a migliorare gradualmente negli anni scorsi il servizio su ferro nella nostra Regione, chiedendo a Trenitalia di fare un salto di qualità» ricorda Zaia, «ora abbiamo davanti a noi una programmazione concreta che porterà il Veneto a disporre di un sistema ferroviario tra i più efficienti e moderni d’Europa». Il governatore si è detto convinto della necessità che gli abbonamenti debbano essere differenziati in base alle fasce di reddito: «Agli studenti e ai lavoratori meno abbienti deve essere garantita la possibilità di fruire di servizi indispensabili, come il trasporto, contribuendo secondo le proprie possibilità economiche».

Il ministro Delrio evidenzia gli 8 miliardi di finanziamento – quattro a Trenitalia e altrettanti a Rfi – stanziati dal Governo: «Investimenti che attivano un’importante filiera industriale e assicurano un aumento di lavoro e occupazione». L’ad di Trenitalia Iacono spiega come l’accordo miri allo sviluppo di servizi anche nelle aree in cui il treno è meno utilizzato: «Puntiamo ad aumentare i passeggeri e a convincere un numero sempre maggiore di pendolari a lasciare la propria auto e a utilizzare il servizio pubblico». Per Mazzoncini, ad di Fs, «la Regione ha fatto un lavoro eccezionale, dimostrando capacità di programmazione e lungimiranza: nei 15 anni di contratto di servizio c’è la garanzia di poter disporre a regime di 110 nuovi treni che sostituiranno con maggior efficacia e funzionalità i 130 oggi in esercizio, disponendo di una flotta che non avrà uguali nemmeno nei Länder più evoluti della Germania».

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