Spaccata ad Abano, auto usata come ariete contro una pellicceria

I malviventi hanno utilizzato una monovolume per sfondare il vetro. Nello stesso negozio, nel 2005, venne ucciso il gioielliere Gianfranco Piras

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ABANO TERME. Non è stato un bel risveglio quello di questa mattina ad Abano. In molti all’accensione del cellulare si sono ritrovati messaggi come: «Questa notte spaccata alla pellicceria di via Jappelli», ovvero una nuova puntata della serie di furti e rapine che stanno seminando il panico fra i residenti. La dinamica questa volta ricorda i famosi fumetti di “Diabolik”: rotta la serranda in acciaio che proteggeva la pellicceria Pajaro, i malviventi, tre o quattro, hanno usato la propria Volkswagen Sharan come ariete abbattendo la vetrina.

L’azione è stata rapidissima e in poco meno di tre minuti il negozio è stato svuotato. Oltre il novanta per cento dei capi è stato portato via. Non è stato ancora quantificato il valore delle merci, che sarebbe comunque cospicuo. L’area in cui è avvenuto il furto non è nuova ad azioni di questo tipo: nel 2005 nello stesso negozio, all’epoca una gioielleria, avvenne una sparatoria in cui venne ucciso il titolare Gianfranco Piras.

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