Scout speed, a Solesino scoppia la polemica

Il consigliere di opposizione Bentani attacca: «Così serve solo a fare cassa». Il sindaco Beggiato: «Uso legittimo per prevenire incidenti, chi rispetta le regole non ha nulla da temere»

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SOLESINO. Non si placano in paese le polemiche sullo scout speed e anche nei gruppi social locali nei giorni scorsi non sono mancati post con video e commenti al veleno. I malumori riguardano in particolare le modalità di impiego dello strumento, che in alcune occasioni non sarebbe stato opportunamente segnalato. A farsi portavoce delle proteste è il consigliere comunale Elvy Bentani (Insieme per Solesino): «Utilizzare lo scout speed in questo modo non serve a produrre la tanto decantata sicurezza, ma solo ed esclusivamente a fare cassa a danno di ignari automobilisti che sono stanchi di essere tartassati. Io penso che bisogna privilegiare la trasparenza rispetto agli “agguati”». Bentani non le manda a dire: «Mi auguro che i cittadini di Solesino non abbiamo la memoria corta, e alle prossime elezioni comunali diano lo sfratto all’attuale Amministrazione che permette tutto questo accanimento contro i nostri concittadini».

Dura la replica del sindaco Roberto Beggiato: «Sono stanco di queste polemiche, alla Polizia Locale bisogna lasciar fare il proprio lavoro – sbotta il primo cittadino-. I tribunali hanno ampiamente stabilito che l’uso dello scout speed è legittimo e non richiede luci di segnalazione. Il nostro obiettivo non è raccogliere denaro, tanto è vero che negli ultimi tre anni il Comune ha dovuto fare i conti con ben un milione di euro di multe non pagate, ma prevenire gli incidenti: ricordo che qualche mese fa sulla statale 16 una persona è stata investita ed è morta proprio a causa dell’alta velocità. Lo ribadisco: chi rispetta i limiti non ha niente da temere. Noi andremo avanti per la nostra strada e continueremo a querelare chi realizzerà filmati diffamatori ai danni degli agenti».

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