Salute, i dati di Monselice in linea con il resto dell’ex Ulss 17

A dirlo l'indagine epidemiologica relativa al periodo 2000-2013: uniche eccezioni il tumore alla cute e le neoplasie ossee e cartilaginee. Il sindaco Lunghi: già chiesta la prosecuzione dello studio

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MONSELICE. Il quadro riguardante la salute dei cittadini di Monselice è in linea con la situazione generale dell’ex Ulss 17. È quanto è emerso martedì sera presso la sala consiliare del municipio durante la presentazione dei risultati dell’indagine epidemiologica sulla popolazione residente in città nel periodo 2000-2013. Oltre al sindaco Francesco Lunghi e a diversi rappresentanti dell’Amministrazione, presenti il dottor Vincenzo Baldo dell’Unità operativa di Sanità Pubblica dell’Università degli Studi di Padova, che ha coordinato lo studio, e il dottor Antonio Ferro, direttore del Servizio Igiene e Sanità Pubblica dell’Ulss 6 Euganea. Un centinaio i cittadini che hanno assistito alla conferenza.

La ricerca non ha portato in luce differenze rilevanti rispetto agli altri Comuni della Bassa eccezion fatta per il tumore alla cute, che ha fatto registrare un certo eccesso di mortalità, e per la maggior incidenza delle neoplasie ossee e cartilaginee. Si tratta però di patologie, hanno spiegato i relatori, non riconducibili a fattori legati all’inquinamento ambientale. Inquinamento che comunque esiste (basti pensare alle diverse migliaia di auto che ogni giorno escono dal casello autostradale cittadino), ma è un problema che riguarda gran parte dell’Italia e nello specifico l’intera Pianura Padana (e, per inciso, causa ottomila morti l’anno). È emerso che la popolazione di Monselice è più anziana del resto del territorio e che gli uomini sono più soggetti all’infarto del miocardio (quasi il doppio dei casi) in rapporto alle donne. Elemento, questo, che dipende fortemente dallo stile di vita.

Il dottor Ferro ha evidenziato l’importanza della prevenzione e quindi di partecipare alle campagne di screening dell’Ulss, e ha proposto una serie di interventi a tutela della salute. Tra le azioni consigliate all’Amministrazione comunale l’aumento di parchi, aree verdi, piste pedonali e ciclabili, oltre alla promozione della pratica sportiva e dei gruppi di cammino, anche per gli anziani. Per quanto riguarda i singoli cittadini, i suggerimenti sono di non fumare in casa, tenere pulite le canne fumarie, evitare i caminetti, favorire la ventilazione degli ambienti e della cucina in particolare, usare stufe a basse emissioni inquinanti e fare attività fisica. «I risultati presentati stasera sono nel complesso confortanti» ha detto il sindaco Lunghi, che ha comunque annunciato di aver già chiesto alle autorità sanitarie la prosecuzione dell’indagine epidemiologica con i dati degli anni successivi al 2013. Le slide illustrative dello studio dovrebbero presto essere rese disponibili anche nel sito web del Comune.

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