Luca Claudio di nuovo nei guai: indagato per concorso in peculato

Indagata anche Anmin Peng, amica dell'ex sindaco. Nel mirino degli inquirenti i 173 mila gli euro pagati dal Consorzio delle Terme per la promozione di Abano in Cina

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(Fonte foto: www.abanopeople.it)

ABANO TERME. Ennesimo procedimento nei confronti dell’ex sindaco di Abano e Montegrotto Terme Luca Claudio. L’imperatore delle Terme, ancora chiuso in carcere a Milano, aggiunge alla collezione di possibili reati anche il concorso in peculato. Indagata con lui anche la cinese Anmin Peng, di 33 anni. I magistrati stanno indagando su un flusso di soldi pubblici che sono stati spesi in Cina per promuovere le Terme.

Sono 173 mila gli euro pagati dal Consorzio delle Terme alla società cinese, una cifra sulla quale i finanzieri stanno investigando per riuscire a capire dove siano finiti, quanti siano stati spesi effettivamente per la promozione termale, e quanti siano finiti nelle tasche dell’ex primo cittadino. Ciò di cui al momento si è a conoscenza, è che Luca Claudio avrebbe esercitato forti pressioni affinché la promozione termale fosse affidata alla sua amica cinese. Il denaro in questione è stato affidato dai Comuni di Abano e Montegrotto al Consorzio, con il quale l’ente ha successivamente pagato la Anmin Srl di Rubano, di proprietà della Peng. Lo scopo: creare “ponti” fra le Terme e la Cina.

Non è la prima volta che l’imprenditrice cinese finisce nell’occhio del ciclone. Le cronache parlano di lei anche in merito a una faccenda risalente a fine luglio 2016, quando fu il momento di tracciare un bilancio sull’Expo di Milano. La società guidata dalla Peng aveva infatti stabilito dei contatti con Phoenix, un colosso turistico cinese. L’accordo riguardava 60 mila turisti cinesi, che avrebbero dovuto essere dislocati da Venezia-Mestre sino ad Abano. La tariffa per i Comuni di Abano e Montegrotto sarebbe stata la medesima, 50 euro per camera doppia in bed & breakfast. Un’operazione che non convinse gli operatori, i quali vedevano in essa una svalutazione dei prezzi. La guardia di finanza sta ora indagando anche su queste operazioni, alla ricerca di eventuali irregolarità.

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