Locali e quiete pubblica, in arrivo il nuovo regolamento

L'Assessore Puato: «Saranno definiti i criteri per l’assegnazione dei plateatici e per la gestione dei medesimi da parte dei pubblici esercizi, comprese le responsabilità su eventuali abusi»

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ESTE. L’Amministrazione sta concludendo la stesura delle norme per l’utilizzo delle aree pubbliche e dei portici nel centro storico. A renderlo noto è l’assessore alle attività economiche Aurelio Puato, secondo il quale il nuovo regolamento, frutto del confronto diretto con alcuni gestori dei locali e con le forze dell’ordine, sarà pronto nel giro di un paio di settimane. Una volta ultimato, verrà sottoposto al vaglio della prima Commissione consiliare e presentato ai titolari degli esercizi pubblici. La versione definitiva sarà poi approvata dalla Giunta e resa immediatamente esecutiva.

L’annuncio arriva dopo la domanda di attualità presentata sul tema da Carlo Zaramella nel corso dell’ultimo Consiglio comunale. Sulla base di quanto riportato da numerose segnalazioni fatte attraverso i social network, il capogruppo di “Este sicura” aveva evidenziato come le porzioni di portico nei pressi dei bar del centro siano spesso occupate dagli avventori, rendendo difficoltoso il passaggio. Un altro problema sollevato riguardava l’annosa questione della quiete pubblica, che secondo alcuni residenti risulterebbe disturbata dalla musica ad alto volume tenuta all’interno dei locali fino a notte inoltrata. «Sono a conoscenza di queste situazioni che non sono nuove e derivano essenzialmente da due aspetti. Il primo è relativo all’assenza di specifiche norme per l’utilizzo delle aree pubbliche e dei portici nel centro storico: al momento il riferimento è il regolamento per l’applicazione del canone per l’occupazione di spazi in aree pubbliche. Il secondo è legato alla liberalizzazione delle licenze che, specie negli ultimi periodi, ha visto il proliferare di nuove aperture di pubblici esercizi, con conseguenti concentrazioni di tali attività in specifiche aree del centro storico» afferma Puato.

Da qui l’intenzione di disciplinare la materia. «Saranno definiti i criteri per l’assegnazione dei plateatici e per la gestione dei medesimi da parte dei pubblici esercizi, comprese le responsabilità su eventuali abusi nel loro utilizzo, sullo stazionamento dei clienti, su eventuali casi di inquinamento acustico e soprattutto sul dovere degli esercenti di vigilare sui propri clienti, così come previsto dalla sentenza del Tar del Veneto del 2016 proprio in merito alla violazione del regolamento sulla rumorosità da parte degli avventori».

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