“Libro che prendi, libro che dai”: la bookcrossing-mania sbarca a Montegrotto

Cinque le casette posizionate in città e dedicate al libero scambio di testi, ciascuna accompagnata da un angolo di lettura in cui sarà possibile anche ricaricare pc, tablet e cellulari

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MONTEGROTTO TERME. “Libro che prendi, libro che dai”. È questa l’unica regola da rispettare del bookcrossing, la pratica che consiste nel lasciare un libro in un luogo pubblico affinché questo possa essere ritrovato, letto, e a sua volta scambiato da altre persone. In questi giorni l’iniziativa è sbarcata anche a Montegrotto Terme, all’interno del progetto “Leggere è libertà”, promosso dall’assessore alla Cultura Paolo Carniello.

Cinque le “casette” posizionate in città, in cui verranno depositati i testi destinati allo scambio: in piazza Roma, in viale Stazione, nel parco Primo Maggio, in piazza Carmignoto e nel parco Mostar. Di queste, tre sono già attive; le altre due saranno installate entro la fine dell’anno. Ciascuna delle piccole biblioteche sarà affiancata dal proprio “angolo lettura”, in cui le persone potranno fermarsi per scegliere o leggere un libro. In ogni sito troveranno spazio una panchina e un punto luminoso alimentato da un pannello solare. Oltre a garantire l’illuminazione della piazzola, questo permetterà di caricare direttamente il proprio portatile, tablet o smartphone attraverso idonea alimentazione in loco.

Le spese dell’iniziativa sono completamente coperte da Oriano Visentin, proprietario della ditta “Arte Metallo”, e quindi a costo zero per il Comune. L’impresa di Rubano ha già contribuito in passato a finanziare altri piccoli interventi come la sostituzione della scritta “Comune” con “Municipio” sul palazzo comunale e la collocazione della nuova insegna “Biblioteca” presso la struttura civica di via Scavi. «L’idea di fondo è quella di esternare la cultura e creare un circuito all’aperto facile da raggiungere, aperto a residenti, visitatori e ospiti e mirato al libero scambio di libri tra le persone all’interno del territorio comunale» spiega Carniello.

«È la mia grande passione per la lettura che mi ha portato a dar vita a questo progetto» svela l’assessore alla Cultura. «Tutti potranno prendere e donare affinché ogni singola casetta sia sempre rifornita. Inizieremo con l’inserimento di parte dei libri che vengono donati dagli iscritti alla biblioteca, perché buttarli al macero fa male». Le prime casette sono già state rifornite e, a sorpresa, alcuni utenti hanno già iniziato il bookcrossing. «Un segnale importante che dimostra come questa iniziativa sia stata accolta positivamente dai cittadini. Metterò nelle casette anche i libri di romanzi e poesie da me scritti. Auspico che queste piccole isole culturali, anche se patrimonio di tutti, vengano vissute come un bene proprio da custodire, preservare e vivere in libertà, ma con rispetto».

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