Il castello del Catajo volta pagina, Cervellin: «Me ne sono innamorato»

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Fonte foto: castello del Catajo
(Fonte foto: castello del Catajo)

Nuova apertura in vista per il castello del Catajo di Battaglia Terme, che dal 15 settembre scorso sta scrivendo una nuova pagina della propria storia. Il 16 febbraio le chiavi sono state finalmente consegnate e Sergio Cervellin, il nuovo proprietario del podere, ha potuto cominciare i lavori di sistemazione della tenuta rinascimentale, che si è aggiudicato all’asta per circa 2 milioni e 750 mila euro.

«Circa un anno fa sono passato per Battaglia Terme e sono rimasto affascinato dagli affreschi della sala principale e dalle potenzialità di questa che di fatto è una vera reggia nel cuore del Veneto – ha dichiara il mecenate – me ne sono innamorato». Il nuovo “signore del castello” è un imprenditore nato a Villa del Conte (Padova) che si è poi trasferito nel 1995 a Castelfranco Veneto, nel Trevigiano. La sua vita imprenditoriale è cominciata all’età di 23 anni, grazie ai brevetti per l’azienda Vileda, fino a diventare proprietario di una nota impresa che produceva macchinari per la pulizia e idropulitrici, dando lavoro a più di un centinaio di dipendenti. Alla soglia dei 60 anni Cervellin ha deciso di vendere l’azienda che, acquistata in precedenza da una ditta inglese, è attualmente di proprietà di Nino Tronchetti Provera.

In molti si chiedono: perché la scelta di acquistare il Catajo? L’imprenditore ha spiegato: «Dopo una vita di lavoro ho sentito in me l’ambizione di investire in un bene che tra qualche secolo possa ancora raccontare una storia. Un bene così prezioso non può andare perduto, né venduto a qualche russo o cinese. E’ stato comprato unicamente per fargli rivivere il suo antico splendore. Non è mia intenzione farlo divenire mia dimora personale e, fino a che sarà sotto la mia proprietà, escludiamo categoricamente l’intenzione di trasformare il castello in una struttura alberghiera o in una spa». Cervellin ha così smentito le numerosi voci che si erano diffuse sottolineando che un imprenditore che voglia investire il suo denaro a scopo speculativo non farebbe la sua scelta: «Questo non è un bene che porta guadagno economico, il suo più grande successo è quello di mantenersi intatto e fruibile al pubblico: una grande casa-museo, sede di eventi e manifestazioni».

Attualmente, delle 350 stanze del castello, solo sono visitabili. Nell’arco di un anno si vuole rendere godibile ai visitatori anche il secondo piano, caratterizzato dalle stanze da letto, con l’ambizione nel tempo di triplicare la superficie aperta al pubblico. Giacché il Catajo vuole essere la punta di diamante della città di Battaglia Terme, permane anche la volontà di far alloggiare il Museo della Navigazione all’interno del castello. Per ciò che riguarda il nuovo sito online è stato selezionato, tra diversi artisti locali, il 21enne Enrico Paggiaro, di Due Carrare, il quale ha curato tutta la parte fotografica della pagina web.

E’ prevista per domenica 3 aprile la riapertura ufficiale al pubblico, che fin dall’inizio porterà importanti novità, proponendo una lunga serie di appuntamenti per dare inizio alla stagione di un “nuovo Catajo”. In tale occasione sarà straordinariamente visitabile la cappella gentilizia del castello solitamente chiusa al pubblico. Concepita come luogo di culto privato della famiglia ducale austro-estense è un vero bizzarro gioiello fatto di legni colorati, dorature e soffitti stellati. Per soddisfare la curiosità del pubblico, domenica 10 aprile sarà possibile trascorrere un pomeriggio di visite guidate interamente dedicate alla “storia minore” del castello, fatta di secolari aneddoti e curiosità, andando a cercare i segni dell’altezza delle arciduchesse d’Austria o riscoprendo gli scherzi d’acqua di una leggendaria domestica, senza dimenticare ovviamente la vicenda del fantasma di Lucrezia Obizzi.

Due appuntamenti dedicati ai più piccoli sono quelli di domenica 17 aprile e 29 maggio, il castello sarà infatti spiegato con un linguaggio per i bambini, con la possibilità di vedere da vicino le antiche armature. Domenica 24 aprile, invece, si potrà accedere agli storici giardini del castello e per la prima volta al “Giardino di Beatrice”, il primo realizzato ad inizio ‘500. Il 1° maggio in occasione del Canale Fiorito il Catajo mette a disposizione le sue guide per conoscere la storia dei suoi giardini e vedere da vicino antichi alberi monumentali. La novità più curiosa è che domenica 7 e 15 maggio coloro che vorranno vedere il castello specchiarsi sull’acqua potranno eccezionalmente navigare il Canale di Battaglia con le barche a remi, con voga alla veneta, e riprovare l’emozione di approdare al castello arrivando dalle antiche vie d’acqua, scoprendo la storia di barcari e antichi centri fluviali. Un nuovo respiro dunque per una dimora storica europea che il proprietario stesso ha paragonato ad una bella donna che «può essere vecchia ma dev’essere ben curata».

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