Furti, ecco come difendersi: il vademecum dei carabinieri

Installare grate alle finestre o vetri antisfondamento, lasciare la luce accesa in caso di assenza, non divulgare sul proprio profilo Facebook il luogo e il periodo della vacanza. Tutti i consigli

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PADOVA. I furti in casa sono ormai diventati uno dei maggiori incubi anche per gli abitanti della Bassa Padovana. Il Comando Provinciale dei carabinieri ha diffuso un vademecum con una serie di suggerimenti per prevenirli. Ecco quali.

– Non lasciare mai la propria abitazione tra le 17 e le  18.30. In questo orario viene commesso il 70% dei furti;

– Chiudere il portone di accesso al palazzo e possibilmente chiedere di installare una telecamera all’ingresso

– Non aprire il portone o il cancello automatico se non si sa chi ha suonato;

Installare dispositivi antifurto, collegati possibilmente con il numero di emergenza 112 dei carabinieri. Per sapere come fare basta rivolgersi alla stazione carabinieri più vicina;

– Non informare nessuno del tipo di apparecchiature di cui si è dotati né della disponibilità di eventuali casseforti;

– Conservare oggetti di valore, soldi e documenti importanti in una cassaforte murata al pavimento o in un altro luogo sicuro;

– Aumentare, se possibile, le difese passive di sicurezza (porte blindate con spioncino e serratura di sicurezza, videocitofoni, telecamere a circuito chiuso);

– Adottare serrature che prevedano chiavi non facilmente duplicabili e non lasciare le chiavi a disposizione di persone non fidate;

–  Evitare di attaccare al portachiavi targhette con nome e indirizzo che possano, in caso di smarrimento, far individuare immediatamente l’appartamento;

Mettere solo il cognome sia sul citofono sia sulla cassetta della posta per evitare di indicare il numero effettivo degli inquilini di quell’appartamento (il nome identifica l’individuo, il cognome la famiglia);

–  Se si abita in un piano basso o in una casa indipendente, mettere grate alle finestre o vetri antisfondamento;

– Illuminare l’ingresso e le zone buie. Se all’esterno c’è un interruttore della luce, proteggerlo con una grata o con una cassetta metallica per impedire che qualcuno possa disattivare la corrente;

–  Se si vive in una casa isolata, adottare un cane;

–  Cercare di conoscere i propri vicini, scambiarsi i numeri di telefono per potersi contattare in caso di prima necessità;

–  Non mettere al corrente tutte le persone dei propri spostamenti, soprattutto in caso di assenze prolungate;

– Se si vive soli, non lo si faccia sapere a chiunque;

– In caso di assenza prolungata, avvisare solo le persone di fiducia e concordare con uno di loro che faccia dei controlli periodici;

– Nei casi di breve assenza o se si è soli in casa, lasciare accesa una luce o la radio in modo da mostrare all’esterno che la casa è abitata;

– Non lasciare mai la chiave sotto lo zerbino o in altri posti facilmente intuibili e vicino all’ingresso

– Considerare che i primi posti esaminati dai ladri sono gli armadi, i cassetti, i vestiti, l’interno dei vasi, i letti e i tappeti;

–  Nel caso ci si accorga che la serratura è stata manomessa o che la porta è socchiusa, non entrare in casa e chiamare immediatamente il 112

–  In caso di iscrizione a un social network, non divulgare sul proprio profilo il luogo della vacanza e il tempo in cui si resterà lontano da casa. Non postare foto che riproducano l’interno della vostre abitazioni e particolari che le rendano appetibili ai malfattori.

I carabinieri raccomandano poi di segnalare sempre al 112 qualsiasi persona o movimento sospetto che si noti. La maggior parte dei furti a Padova e provincia sono stati registrati tra il tardo pomeriggio e la prima serata (tra le 17.00 e le 19.30). I ladri approfittano del fatto che le famiglie sono riunite per cenare vedendo la televisione (magari ad alto volume) per introdursi e saccheggiare le altre stanze indisturbati.

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