Ex chiesa di Santo Stefano, da fine novembre nuova chiusura

Servirà per consentire ulteriori lavori. L'assessore Mamprin: «Procederemo a lotti per completare il recupero e rendere lo spazio fruibile a tutti in modo costante». Si spera anche nell'arrivo di risorse dal ministero

427

MONSELICE. A partire dalla fine di novembre l’ex chiesa di Santo Stefano sarà oggetto di nuovi lavori. A confermarlo è l’assessore al Turismo Gianni Mamprin: «L’edificio è stato interessato da un restauro minimale che ha permesso alla cittadinanza di accedervi in via straordinaria – spiega l’assessore – La nostra intenzione è quella di procedere a lotti per completare il recupero e arrivare nel giro di tre o quattro anni a rendere lo spazio fruibile a tutti in modo costante». Domenica scorsa è stata celebrata la momentanea riapertura dell’ex chiesa dopo oltre due secoli, ma molto resta ancora da fare per riconsegnarla all’antico splendore e far sì che possa ospitare regolarmente appuntamenti culturali di prestigio, come auspicato da più parti.

In tempi di vacche magre il nodo principale, manco a dirlo, è quello dei finanziamenti. «Il Comune ha già messo risorse importanti ed è pronto a spenderne ancora – afferma Mamprin – Inoltre speriamo arrivino contributi da qualche privato: l’Art bonus garantisce a chi decide di sostenere economicamente il patrimonio artistico pubblico italiano un credito di imposta pari al 65% dell’importo donato». Buone notizie potrebbero arrivare anche da Roma: lunedì nel corso della sua visita a Monselice per ritirare il premio Opsicella, il ministro della Cultura Franceschini ha promesso di impegnarsi di persona a trovare fondi in favore dell’ex chiesa di Santo Stefano, scelta a inizio anno dai padovani come “luogo del cuore” nell’ambito del sondaggio promosso dal Fai. Quanto alla sicurezza del luogo, Mamprin rassicura: «In occasione di eventi programmati come quello di domenica si può entrare in tutta tranquillità nella chiesa, rispettando il limite delle 99 persone per volta».

Lascia un commento