Este, boom di iscritti all’Università del Tempo Libero

Ben 240 iscritti e un'età che va dai 50 ai 91 anni. L'assessore Mulato: testimonianza della vivacità culturale della nostra città

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ESTE. Ben 240 iscritti e un’età che va dai 50 ai 91 anni: partito il primo bimestre dell’anno accademico 2017/2018 dell’Università del Tempo Libero. «Le iscrizioni sono state chiuse in pochissimo tempo e ci sarebbe pure una lista d’attesa. La formula vincente risiede nella qualità della didattica, grazie a insegnanti altamente qualificati, nella proficua collaborazione con il Comune, nella sede che si presta ottimamente a questa attività e nel clima di cordialità e armonia che si crea nel gruppo – dice il presidente di Nuael, Leopoldo Bressan –. Le visite culturali sono molto apprezzate, tanto che abbiamo già previsto due uscite fuori programma a Vicenza per visitare la mostra su Van Gogh».

Gli argomenti sono numerosi: la storia locale con il professor Francesco Selmin; l’astronomia con la professoressa Elena Lazzaretto del Planetario di Padova; la storia dell’arte con il professor Felice Gambarin e il professor Antonio Zancanaro; la storia delle religioni e delle repubbliche marinare con il professor Patrizio Zanella; la storia del teatro con i registi atestini Viviana Larcati e Stefano Baccini; la letteratura italiana con la professoressa Luigia Businarolo; la Costituzione con il professor Giovanni Ponchio. Saranno riproposti gli incontri su salute e benessere e quelli con i “testimoni della città” che tanto successo hanno riscosso nella scorsa edizione. Completano il programma gli incontri sulla Pubblica Amministrazione.

Lunedì 6 novembre sono stati presentati i laboratori: si va dalle lingue straniere, all’informatica, all’arte-terapia; dalle lezioni di chitarra, all’ascolto della musica lirica, dall’archeologia al teatro. Il terzo bimestre invece sarà dedicato come di consueto alle visite guidate. «L’Università del Tempo Libero di Este è una buona pratica che diversi Comuni ci copiano – afferma l’assessore alle Politiche Sociali, Lucia Mulato -. Le persone che partecipano a questa iniziativa sono la testimonianza della vivacità culturale della nostra città: esse dimostrano di apprezzare, oltre all’aspetto culturale, anche quello della socialità e della condivisione». Visto il gran numero di partecipanti, le lezioni si tengono sia nella sala grande del Chiostro delle Consolazioni che nella sala più piccola adiacente grazie all’uso di un maxi schermo.

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