Truffa, tre denunce nella Bassa Padovana

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VESCOVANA. Tre casi di truffa scoperti dai carabinieri nella Bassa padovana. A Vescovana i militari dell’Arma hanno denunciato a piede libero un 43enne laziale con precedenti per lo stesso reato. L’uomo ha venduto su internet a un residente del posto un’auto d’epoca al prezzo di 15 mila euro, poi scesi a 12 500. Quindi, dopo aver ottenuto un acconto di 300 euro tramite bonifico, non si è presentato all’appuntamento con la vittima. I militari della locale stazione sono però risaliti alla sua identità.

Sempre i carabinieri di Vescovana hanno denunciato due persone residenti a Cerea, anche loro già note alle forze dell’ordine. Nella mattinata di ieri i due hanno bussato a casa di una 77enne di Barbona. Spacciandosi per assistenti sociali, hanno ottenuto la sua fiducia, distraendola e portando via tremila euro in contanti. La vittima, accortasi della sparizione, si è rivolta in caserma, dove ha riconosciuto le facce dei due su un fascicolo fotografico. Dovrà infine rispondere di truffa anche una 30enne incensurata che a Castelbaldo ha ricevuto 6500 euro di caparra per un immobile che, secondo quanto accertato, non poteva vendere in quanto non di sua esclusiva proprietà.

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