Caso Crediveneto, il comitato degli ex soci continua la battaglia legale

L'istituto di credito cooperativo di Montagnana era stato posto in liquidazione coatta amministrativa nel maggio 2016. Comitati, sindaci e onorevoli hanno fatto il punto della situazione

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Da sinistra l’on. Giulia Narduolo, il sindaco di Urbana Marco Balbo, il sindaco di Casale di Scodosia Stefano Farinazzo e il sindaco di Merlara Claudia Corradin

CASALE DI SCODOSIA. Si è svolta giovedì sera presso la sala civica di Casale di Scodosia la riunione di uno dei due comitati formati dagli ex soci della banca Crediveneto. La serata, presieduta da Terenzio Zanini e sostenuta dalla presenza dei sindaci di Casale di Scodosia, Urbana e Merlara, ha visto la partecipazione di molti cittadini legati alla banca, preoccupati per la perdita delle quote e per il futuro del territorio. La cooperativa, nata nel 1999 e operante con 27 sportelli nelle provincie di Padova, Verona. Vicenza e Mantova, è stata posta improvvisamente in liquidazione coatta amministrativa nel maggio 2016 da Bankitalia. L’istituto ha provveduto a cedere le attività e i rapporti con la clientela a Banca Sviluppo, al costo di un euro, e ha annullato con un solo giorno di anticipo l’assemblea dei soci.

Il comitato nasce per denunciare il comportamento dell’amministrazione della cooperativa e della Banca d’Italia, il non rispetto delle modalità previste per la liquidazione coatta che «prevede espressamente che ci sia una piena conoscenza e consapevolezza da parte dei soci, che ci sia l’abilità di esprimere opinioni e di fare iniziative», come afferma Terenzio Zanini, uno dei tre fondatori del comitato. «Abbiamo il diritto alla difesa, all’informazione e al contraddittorio. È fondamentale il riconoscimento dei diritti e quindi la restituzione delle quote».

Sono state attuate più modalità di intervento. Inizialmente è stato fatto ricorso al Tar del Lazio contro la messa in liquidazione di Crediveneto, che però è stato rigettato. Successivamente il comitato ha formulato un esposto al Parlamento Europeo, che un mese fa ha accolto l’atto e ora è all’esame della Commissione per le petizioni del Parlamento Europeo. Durante la serata è intervenuta l’on. Giulia Narduolo, che insieme all’on. Vincenzo D’Arienzo ha presentato istanza alla Commissione parlamentare di inchiesta sul sistema bancario e finanziario, presieduta dal sen. Pierferdinando Casini, affinché le motivazioni espresse all’Europarlamento siano prese in considerazione e dibattute all’interno della Commissione stessa, che si occupa dei casi bancari più noti.

Il comitato intende promuovere altri incontri informativi nei diversi Comuni, sollecitare la partecipazione di più soci oltre ai 650 attualmente iscritti nei due comitati e coinvolgere la presenza dei sindaci. Si intende procedere con un’azione civile di risarcimento delle quote e con azioni di comunicazione, a tal scopo l’incontro è stato registrato e sarà inviato ai più famosi programmi televisivi d’informazione e inchiesta. La riunione del secondo comitato si è svolta oggi in mattinata presso il Villaggio della Gioventù di Montagnana.

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