Cementeria, riparte la mobilitazione dei comitati

Sit in del movimento "Cambiamo aria" previsto per sabato pomeriggio in piazza San Marco. Intanto il gruppo Buzzi Unicem prova a tendere la mano

744

MONSELICE. A un anno dalla grande battaglia contro il progetto di utilizzo del Css nella cementeria di Monselice, i comitati tornano ad affilare le lame. Il movimento civico “Cambiamo aria” ha infatti organizzato per sabato alle 15,30 in piazza San Marco un sit-in a microfono aperto.

«Il gruppo Buzzi Unicem, produttore di un combustibile realizzato con i rifiuti, ha recentemente acquistato la cementeria con l’intenzione dichiarata di proseguire l’attività almeno al 2029, invece che al 2021 come previsto dall’attuale autorizzazione. La popolazione ha pagato e continua a pagare un caro prezzo a causa anche di questo impianto altamente inquinante, collocato peraltro a ridosso delle scuole» spiegano dal movimento. «Chiediamo che sia convocato subito un tavolo di concertazione per impedire la combustione e l’utilizzo dei rifiuti, stabilire definitivamente il termine delle attività della cementeria e la ricerca di soluzioni occupazionali alternative per i lavoratori. Chiediamo per questo territorio un futuro che parli di salute, di turismo e di sostenibilità ambientale».

Se da una parte i comitati sono pronti a una nuova mobilitazione nell’ottica di ottenere nel giro di pochi anni la dismissione dell’impianto, dall’altra Buzzi Unicem prova a tendere la mano aprendo le porte dello stabilimento a giornalisti, associazioni, scuole e privati cittadini. Pur non impiegando attualmente i Css a Monselice, il gruppo lo sta già facendo in altre cementerie di proprietà diffuse sul territorio nazionale. I dirigenti, però, spiegano che non si tratta di un semplice incenerimento di rifiuti: il processo di selezione in realtà è complesso e prevede l’eliminazione delle sostanze che potrebbero produrre diossine nel corso della combustione. L’uso dei Css, già obbligatorio per legge in altri Paesi europei, favorisce inoltre lo sviluppo di un’economia circolare. L’azienda sottolinea infine la propria attenzione al tema della sostenibilità ambientale e conferma la disponibilità ad avviare un dialogo con il territorio.

 

Lascia un commento