Casa di riposo della Saccisica: alcune perplessità sulla fusione

Da tempo si parla di fusione tra la casa di riposo Galvan e il Craup: dubbi da parte dell'ente direttivo e dai sindacati

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PIOVE DI SACCO. Un unico istituto pubblico di assistenza per anziani: la fusione per aggregazione delle case di riposo di Piove di Sacco e Pontelongo è sempre più vicina. L’obiettivo della fusione rimane quello di tutelare l’eccellenza e l’efficienza – anche per il futuro – nell’assistenza, garantendo una sicurezza anche ai quasi 200 lavoratori che compongono la forza motrice delle due storiche realtà. Ad oggi, nel territorio della Bassa Padovana sono sette le realtà pubbliche esistenti (Montagnana, Casale di Scodosia, Monselice, Conselve, Merlara, Piove di Sacco e Pontelongo), ma solo le due case di riposo della Saccisica hanno deciso di porsi su un piano di avanguardia rispetto alle linee guida della Regione. La stessa normativa regionale, infatti, suggerisce questo tipo di aggregazione al fine di mantenere pubbliche anche le realtà più piccole.

Ma non mancano le perplessità inerenti al futuro della struttura e a sottolinearne i dubbi l’incontro fra il consiglio di amministrazione dell’ente e le rappresentanze sindacali Cgil, Cisl e provinciali con i rispettivi delegati. Se i Comuni di Piove di Sacco e Pontelongo appoggiano pienamente la fusione dei due centri, la direttrice in carica della Craup e l’ente stesso si sono rivolti alla Regione per comprendere il futuro della direzione e della gestione della casa di riposo.

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