“Apriti Sesa”, comitati e cittadini scrivono ai Comuni

Nella lettera si chiede di mettere in atto una serie di azioni precise per controllare gli spargimenti di compost e digestato nei terreni e far fronte al problema odorigeno lamentato da diversi residenti

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ESTE. Una lettera spedita via Pec ai sindaci e ai consiglieri comunali della Bassa Padovana, in cui si propongono una serie di azioni precise per controllare gli spargimenti di compost e digestato nei terreni e limitare l’inquinamento odorigeno lamentato da diversi residenti. È firmata dal comitato “Lasciateci Respirare” di Monselice, dal comitato “Terre Nostre Veneto” e da un gruppo di abitanti di Este e Ospedaletto Euganeo, ed è il risultato degli incontri pubblici intitolati “Apriti Sesa” che si sono svolti in questi mesi nei due Comuni. Incontri capaci di far registrare sempre un’alta affluenza e durante i quali non sono mancati i momenti di tensione, che hanno coinvolto in prima persona anche il primo cittadino atestino Roberta Gallana.

I comitati invocano innanzitutto una maggiore trasparenza per quanto riguarda le quantità, la tipologia e la provenienza dei rifiuti che entrano nell’azienda, oltre al monitoraggio costante delle emissioni in atmosfera dei vari impianti a biogas presenti nel territorio e nelle strutture di via Comuna. Per quanto riguarda la questione legata al digestato e al compost, si chiede di rendere noti gli esiti delle analisi compiute su queste sostanze, stabilendo apposite linee guida che ne regolino lo spargimento. Secondo i firmatari è necessario anche verificare se i terreni abbiano effettivamente bisogno di emendanti, comunicando ai Comuni di riferimento giorni, quantità e aree interessate dagli spargimenti. Tra le altre richieste ci sono lo stop ai presunti conferimenti di rifiuti da altre regioni, un’approfondita analisi delle emissioni odorigene e l’inserimento a titolo gratuito nel cda di Sesa di una persona competente in materia, che sia indicata dai comitati e dalle associazioni ambientaliste.

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